Benzina e diesel: scatta il tetto ai prezzi. Ecco quanto si risparmia

Caserta/Agro Aversano/Alto Casertano. Da lunedì 28 settembre 2026 entrerà in vigore nelle stazioni di servizio Enilive un limite al prezzo dei carburanti. Per la benzina il costo non potrà superare 1,990 euro al litro, mentre per il gasolio il tetto sarà fissato a 2,190 euro al litro. L’iniziativa avrà inizialmente una durata di 30 giorni e potrà essere prorogata fino alla fine dell’anno. Il provvedimento arriva in una fase caratterizzata da prezzi particolarmente elevati. Alla data del 27 settembre, sulla base delle medie comunicate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la benzina si colloca intorno a 2,159 euro al litro e il gasolio a circa 2,357 euro.

Il risparmio per un pieno

Le elaborazioni di Adusbef indicano che, rispetto agli attuali valori medi della rete ordinaria, il limite introdotto da Eni comporterebbe una riduzione di circa 16,9 centesimi al litro per la benzina e di 18,7 centesimi per il diesel. Considerando un rifornimento di 50 litri, il vantaggio economico sarebbe quindi di circa 8,45 euro per un’auto a benzina e di 9,35 euro per una vettura diesel. Il risparmio effettivo potrà comunque cambiare sensibilmente da una zona all’altra, soprattutto nei territori nei quali i prezzi attuali risultano superiori alla media nazionale. Tra le aree dove l’effetto potrebbe essere più consistente figura Bolzano, con una differenza stimata fino a 10,50 euro per 50 litri di benzina e 11,90 euro per la stessa quantità di gasolio. Per il diesel vengono indicati risparmi rilevanti anche in Valle d’Aosta, intorno a 10,70 euro, e in Friuli Venezia Giulia, circa 10,50 euro. Per la benzina, oltre a Bolzano, Friuli Venezia Giulia e Calabria potrebbero arrivare a un vantaggio vicino ai 9,60 euro per un pieno.

Come sarà applicato il limite

Il nuovo prezzo massimo riguarderà il rifornimento in modalità self service presso la rete Enilive. Eni dispone in Italia di quasi 4mila impianti, a fronte di oltre 22mila distributori complessivamente presenti sul territorio nazionale. Circa tre quarti della rete sono costituiti da punti vendita gestiti direttamente o tramite gestori, mentre la quota restante comprende impianti convenzionati. Anche a questi ultimi è stato chiesto di aderire all’iniziativa. Per attenuare le conseguenze economiche sulle scorte di carburante acquistate prima dell’introduzione del nuovo limite e quindi a prezzi più elevati, è stato inoltre previsto un contributo fisso di 1.500 euro destinato ai gestori.

Gli altri marchi non hanno introdotto misure analoghe

Per il momento non risultano iniziative dello stesso tipo da parte degli altri principali operatori della distribuzione dei carburanti, tra cui IP, Q8, Esso e Tamoil. Una situazione differente riguarda inoltre le cosiddette pompe bianche, cioè i distributori indipendenti. Per queste attività replicare i prezzi della rete Eni potrebbe essere più difficile, poiché il limite riguarda il carburante venduto al dettaglio negli impianti Enilive e non modifica automaticamente le condizioni di acquisto all’ingrosso degli operatori indipendenti. La decisione ha quindi aperto anche una discussione sugli effetti che un intervento di questo tipo può produrre sulla concorrenza nel settore. Assopetroli-Assoenergia ha manifestato perplessità sulla misura e ha programmato un confronto interno per valutarne le conseguenze sul mercato. Di diverso orientamento il Codacons, che considera favorevolmente le iniziative capaci di contenere la crescita dei prezzi per gli automobilisti.

34 distributori in provincia di Caserta

In provincia di Caserta risultano 34 distributori Eni registrati sul portale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Gli impianti sono distribuiti tra il capoluogo, l’Agro Aversano, il litorale domizio, il Matese e le principali aree della provincia.

Area Matese e alto Casertano: Via Appia a Sessa Aurunca, Via Casilina a Vairano Patenora e Via Cesare Battisti a Piedimonte Matese.

Litorale domizio: Via Domitiana e Viale degli Oleandri-Pinetamare a Castel Volturno, Via Santa Maria a Cubito a Cancello ed Arnone e Via Domiziana a Mondragone.

Capua e Santa Maria Capua Vetere: Via Porta Roma a Capua, Via del Lavoro e Via Caserta a Santa Maria Capua Vetere.

Zona collinare centrale: SP336 a Piana di Monte Verna.

Caserta e dintorni: Viale Carlo III, SS87 e Area di Servizio San Nicola Est sull’A1 a San Nicola la Strada; Via Tescione, Via Unità Italiana, Viale della Libertà e Via Marchesiello a Caserta; SS7 Via Appia a Casagiove; Via Calabricito, Via Libertà e SS7 a Maddaloni; Strada Provinciale 335 a Valle di Maddaloni.

Marcianise e hinterland: Via Kennedy, Via XXV Aprile in località Groia, Statale 265, Via Leonardo Da Vinci, Viale Europa e Via XXV Aprile a Marcianise, oltre a Via Retella a Capodrise.

Agro Aversano: Via Vito di Jasi ad Aversa, Via Boscariello a Gricignano d’Aversa, SS7 bis a Teverola ed Eni Barbato sulla Terra di Lavoro 7 bis a Carinaro.

Dal 28 settembre, dunque, il nuovo limite introdotto da Eni potrà tradursi in un risparmio immediato per chi effettua il rifornimento negli impianti interessati, con un beneficio che varierà in funzione dei prezzi praticati fino ad oggi nelle diverse zone d’Italia

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