Romina Del Gaudio, una traccia di DNA riaccende il caso dopo 22 anni

Sul giubbino della 19enne trovata morta a Carditello è stato individuato un profilo genetico maschile. La famiglia si oppone alla richiesta di archiviazione e chiede nuovi accertamenti.

Una nuova traccia dopo 22 anni

Ventidue anni dopo la morte di Romina Del Gaudio, il caso potrebbe non essere ancora arrivato alla sua conclusione. La giovane, che aveva 19 anni, scomparve nel giugno del 2004 dopo essere uscita per andare al lavoro ad Aversa. Il suo corpo venne ritrovato 47 giorni dopo in un boschetto della Reggia di Carditello, nel territorio di San Tammaro.

Oggi una nuova traccia riporta il caso al centro dell’attenzione. Sul giubbino della ragazza è stato individuato un profilo genetico maschile. Gli accertamenti attraverso le banche dati hanno evidenziato una compatibilità parziale con il DNA di un cittadino francese. Un ulteriore confronto con un profilo spagnolo non avrebbe invece raggiunto un livello sufficiente per parlare di corrispondenza.

Si tratta di elementi che, da soli, non identificano un responsabile. La difesa della famiglia ritiene però necessario approfondire la pista e procedere con ulteriori verifiche.

La famiglia si oppone all’archiviazione

La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta. La richiesta è stata notificata ai familiari, che hanno deciso di opporsi attraverso i propri legali. L’obiettivo è quello di ottenere nuovi accertamenti sulle tracce biologiche già individuate e verificare se le moderne tecniche investigative possano fornire informazioni che vent’anni fa non era possibile ottenere.

Tra le richieste avanzate ci sono ulteriori analisi sui reperti e nuovi approfondimenti sul materiale genetico presente sugli indumenti. La difesa ha inoltre chiesto valutazioni su altri elementi ancora presenti nel fascicolo.

Nel corso degli anni sono state seguite diverse piste investigative, senza arrivare all’individuazione dell’autore dell’omicidio. Anche le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia erano state esaminate dagli investigatori, senza che emergessero riscontri ritenuti sufficienti.

Adesso il punto di partenza potrebbe essere proprio quella traccia rimasta sul giubbino della ragazza. La vicenda giudiziaria non è però ancora definita. Sarà il giudice per le indagini preliminari a valutare l’opposizione della famiglia e a decidere se l’inchiesta dovrà proseguire con nuovi accertamenti oppure essere archiviata.

La prossima data indicata per la decisione è il 9 novembre. Dopo 22 anni, il caso di Romina Del Gaudio resta così ancora aperto a una possibile nuova fase investigativa.

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