
Santa Maria a Vico. Identità, diversità, famiglia, solitudine e il coraggio di mostrarsi per ciò che si è realmente. Sono i temi al centro di “La donna che viveva in me”, il nuovo romanzo di Cesare Piscitelli, autore di Santa Maria a Vico, già impegnato anche nella vita pubblica cittadina e candidato a sindaco alle elezioni comunali del 2020.
Il libro affronta attraverso la narrativa un tema delicato e di forte rilevanza sociale, raccontando il percorso di Angelo, che fin dall’infanzia avverte una profonda distanza tra la persona che gli altri vedono e quella che sente di essere.
La storia si sviluppa in un piccolo paese italiano, in un ambiente nel quale le aspettative sociali e il giudizio degli altri finiscono per condizionare la vita del protagonista. Angelo cresce sentendosi continuamente indicare come dovrebbe comportarsi un ragazzo, quali giochi dovrebbe preferire e quale futuro dovrebbe immaginare per sé.
Dentro di lui, però, prende forma una realtà differente, custodita a lungo attraverso sogni, piccoli gesti nascosti e momenti trascorsi davanti allo specchio alla ricerca di quella ragazza che gli altri non riescono ancora a vedere.
Con il passare degli anni diventa sempre più difficile continuare a nascondersi. Il timore di deludere la famiglia, le derisioni e il peso delle convenzioni portano il protagonista davanti a una scelta: continuare a vivere secondo ciò che gli altri si aspettano oppure affrontare il percorso necessario per esprimere liberamente la propria identità.
Il viaggio raccontato da Piscitelli porta Angelo anche oltre i confini del paese natale, verso nuove conoscenze, amicizie e persone capaci di ascoltare senza giudicare. È proprio attraverso questi incontri che si apre la possibilità di immaginare una vita differente e di costruire progressivamente un nuovo rapporto con se stessa.
“La donna che viveva in me” vuole così proporre una riflessione sul pregiudizio e sulle difficoltà affrontate da chi percepisce una distanza tra l’identità attribuita dalla società e quella vissuta interiormente.
Al centro del romanzo resta soprattutto il percorso personale del protagonista: dalla necessità di nascondersi alla ricerca della libertà di vivere senza una maschera, passando attraverso incomprensioni, paura e bisogno di accettazione.
Con questa nuova pubblicazione, Cesare Piscitelli porta dunque all’attenzione dei lettori una storia costruita attorno a una questione umana e sociale ancora molto dibattuta, scegliendo la forma del romanzo per raccontare il difficile cammino verso la piena espressione della propria identità.

