
Marcianise. Barilla si prepara a lasciare Marcianise. Il Gruppo ha annunciato di essere in una fase avanzata di negoziazione con il Pastificio Liguori S.p.A. per la cessione dello stabilimento casertano, operazione che coinvolge circa 90 lavoratori e che dovrebbe concludersi entro febbraio 2027.
La decisione preoccupa Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil che, insieme alle Rsu, hanno incontrato in Confindustria i vertici aziendali. I sindacati chiedono un piano industriale definito, investimenti, continuità produttiva e garanzie occupazionali.
Tra i nodi c’è anche il futuro del marchio Voiello, che potrebbe restare nella disponibilità di Barilla. Per le organizzazioni dei lavoratori sarà quindi necessario capire quali produzioni resteranno a Marcianise e con quali volumi.
Dal canto suo, Barilla ha indicato come condizione fondamentale dell’operazione la continuità occupazionale. Secondo quanto comunicato dal Gruppo, Liguori avrebbe manifestato la volontà di mantenere attivo il sito, tutelando occupazione e competenze.
Anche dopo il passaggio di proprietà, nello stabilimento di Marcianise dovrebbero continuare a essere realizzate produzioni destinate a Barilla, sulla base di contratti pluriennali di fornitura.
L’operazione rientra in un più ampio piano industriale che prevede anche il rafforzamento del polo di Foggia e la cessione dei molini di Altamura e Castelplanio a Molino Casillo.
Il prossimo passaggio è fissato per il 28 settembre, quando è previsto un tavolo nazionale con le organizzazioni sindacali. L’obiettivo sarà definire nel dettaglio le garanzie per i circa 90 dipendenti e il futuro industriale dello stabilimento di Marcianise.
Confindustria Caserta guarda invece con maggiore fiducia all’operazione, evidenziando che al momento non sarebbero previsti né riduzioni dell’organico né cali produttivi.

