CESA. Meno di un euro a pasto per tutti gli alunni e nessuna differenza tra chi risiede a Cesa e chi arriva dai comuni vicini. Sono le principali novità introdotte dall’Amministrazione comunale per il servizio di refezione scolastica relativo all’anno 2026/2027.
La nuova organizzazione è stata definita con un recente provvedimento della Giunta e punta soprattutto a rendere il servizio più accessibile alle famiglie. Una scelta che coinvolge anche gli studenti non residenti che frequentano gli istituti scolastici del territorio.
La quota fissata per l’utenza è di 0,94 euro a pasto. Il Comune ha scelto di sostenere direttamente l’80% del costo complessivo di gestione, lasciando alle famiglie il restante 20%.
L’altra novità riguarda le tariffe. Da quest’anno è stata eliminata la distinzione tra residenti e non residenti: tutti gli alunni che frequentano le scuole di Cesa pagheranno la stessa cifra. L’obiettivo dell’Amministrazione è anche quello di rendere il sistema scolastico locale maggiormente attrattivo per le famiglie dei comuni vicini, attraverso un servizio accessibile e senza differenze legate alla residenza. La scelta si inserisce in una più ampia attenzione verso le famiglie e verso il ruolo delle scuole all’interno della comunità.
Il servizio di refezione scolastica dovrebbe prendere ufficialmente il via il prossimo 28 settembre. Nella stessa giornata è prevista anche l’inaugurazione della nuova mensa scolastica. A confermare la data è il sindaco Enzo Guida, che sottolinea il lavoro portato avanti dall’Amministrazione per arrivare alla partenza del servizio con le nuove modalità.
«Stiamo lavorando per dare il via ufficiale al servizio di refezione il prossimo 28 settembre. In quella occasione inaugureremo anche la nuova mensa», fa sapere il sindaco Enzo Guida.
Per il consigliere delegato all’Istruzione Nicola De Michele, la riduzione della tariffa rappresenta invece un intervento diretto a sostegno dei bilanci familiari.
«Con la riduzione della quota a meno di un euro a pasto e l’azzeramento delle differenze tra residenti e non residenti, compiamo un passo in avanti straordinario», dichiara De Michele.
Il consigliere evidenzia inoltre l’intenzione di rendere le scuole di Cesa un punto di riferimento anche per le famiglie dei comuni limitrofi, attraverso servizi ritenuti accessibili e inclusivi.
La nuova tariffa e l’uniformità del costo per tutti gli studenti rappresentano quindi i due elementi centrali del servizio di refezione per il nuovo anno scolastico.
Con il Comune che sostiene la maggior parte della spesa, la quota a carico delle famiglie resta contenuta. L’Amministrazione punta così a rafforzare l’offerta scolastica di Cesa e, allo stesso tempo, ad aprire maggiormente il sistema verso il territorio circostante.
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