
AGGIORNAMENTO.
SAN FELICE A CANCELLO. Obbligo di firma per Sergii Korolenko, il 38enne arrestato nel pomeriggio di ieri, 16 settembre, lungo la linea ferroviaria Cancello-Benevento con l’accusa di aver tagliato e asportato cavi in rame dagli impianti.
È questo l’esito dell’udienza con rito direttissimo celebrata questa mattina, 17 settembre, davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Il 38enne, difeso dall’avvocato Orlando Sgambati, dopo l’arresto era stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari in attesa della comparizione davanti al giudice.
Al termine dell’udienza è stata quindi disposta nei suoi confronti la misura dell’obbligo di firma.
L’arresto era scattato nel pomeriggio di martedì nella zona di via Porchiera, nei pressi della tratta ferroviaria Cancello-Benevento. L’intervento aveva preso il via dopo una segnalazione giunta al numero unico di emergenza 112 e raccolta nell’immediatezza da un appuntato dei Carabinieri che, pur essendo libero dal servizio e in abiti civili, aveva attivato il dispositivo operativo.
PRIMO LANCIO
SAN FELICE A CANCELLO. Una cesoia sottoposta a sequestro e circa quattro chilogrammi di cavi in rame già tagliati e sfilati dalla loro sede. Sono gli elementi emersi dall’intervento eseguito nel pomeriggio del 16 settembre lungo la linea ferroviaria Cancello-Benevento, conclusosi con l’arresto in flagranza del 38enne Sergii Korolenko, da noi anticipato in un precedente articolo.
L’operazione è scattata in seguito a una segnalazione arrivata al numero unico di emergenza 112. La richiesta d’intervento sarebbe stata raccolta nell’immediatezza da un appuntato dei Carabinieri che, sebbene libero dal servizio e in abiti civili, ha attivato il dispositivo operativo.
I militari della Stazione di San Felice a Cancello hanno quindi raggiunto via Porchiera, nelle vicinanze della tratta ferroviaria, individuando il 38enne. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo sarebbe stato sorpreso mentre stava tagliando e asportando i cavi dagli impianti.
L’intervento tempestivo ha permesso di interrompere l’azione e recuperare circa quattro chilogrammi di rame, successivamente restituiti all’avente diritto. Durante le verifiche è stata trovata anche la cesoia che, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe stata impiegata per recidere i cavi. L’arnese è stato sottoposto a sequestro penale.
Korolenko, già noto alle forze dell’ordine, è stato accompagnato in caserma e dichiarato in arresto in flagranza per il reato contestato. Su disposizione dell’Autorità giudiziaria, al termine delle formalità, è stato trasferito nella propria abitazione in regime di arresti domiciliari.
L’udienza con rito direttissimo è stata fissata per la mattinata del 17 settembre davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. La posizione del 38enne dovrà essere valutata dall’Autorità giudiziaria nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.

