Polizia scopre base dello spaccio in una palazzina, arrestati 2 indomiti

MARCIANISE. Erano da alcuni giorni nel mirino della Polizia di Stato i due uomini arrestati a Marcianise nell’ambito di un’attività antidroga condotta nella zona centrale della città. Si tratta di due marcianisani italiani, poco più che trentenni e già noti alle forze dell’ordine. Uno dei due, al momento dell’intervento, si trovava già agli arresti domiciliari.

L’attività investigativa si è concentrata nella zona di via San Pasquale, in una delle traverse situate nell’area a ridosso del confine con Capodrise. Gli agenti, dopo una serie di servizi di osservazione e pedinamento portati avanti per alcuni giorni, avrebbero ricostruito il sistema utilizzato dai due per la preparazione e la distribuzione dello stupefacente.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il trentenne già sottoposto ai domiciliari avrebbe avuto a disposizione un appartamento utilizzato come base operativa. Qui, secondo l’ipotesi investigativa, preparava, pesava e confezionava le dosi, occupandosi dell’organizzazione dell’attività. Il secondo uomo avrebbe invece svolto il ruolo di incaricato delle consegne, spostandosi per distribuire la droga ai clienti.

 

Dopo alcuni giorni di controlli e pedinamenti, gli investigatori hanno atteso il momento ritenuto utile per intervenire. È così scattato il blitz, effettuato rapidamente in modo da bloccare entrambi i soggetti.

Durante la perquisizione dell’abitazione sono state trovate 198 dosi di cocaina e crack, già confezionate e pronte per la cessione, per un quantitativo complessivo superiore ai 50 grammi. Sequestrati anche un bilancino di precisione, materiale utilizzato per il confezionamento e una consistente somma di denaro contante.

Uno dei due uomini è stato bloccato all’interno dell’appartamento. Quasi contemporaneamente gli agenti hanno intercettato nelle immediate vicinanze anche il secondo soggetto, indicato dagli investigatori come colui che avrebbe provveduto alle consegne. Anche quest’ultimo è stato trovato in possesso di altra sostanza stupefacente che sarebbe stata destinata alla vendita.

Per entrambi è quindi scattato l’arresto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Successivamente, a seguito dei provvedimenti adottati dall’Autorità giudiziaria, uno dei due è stato nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari, ma presso un indirizzo diverso da quello utilizzato nella zona San Pasquale, mentre per l’altro è stato disposto l’obbligo di firma.

L’operazione ha così interrotto quella che, secondo la ricostruzione investigativa, era un’attività di spaccio organizzata con una divisione dei compiti: da una parte la preparazione e il confezionamento delle dosi, dall’altra la consegna dello stupefacente nella zona centrale di Marcianise e nelle aree limitrofe.

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