Negro supera bene i primi 100 giorni, ora la sfida è attrarre investimenti e rilanciare viabilità e area sportiva

CAPODRISE. La nuova amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Negro ha superato la simbolica soglia dei primi cento giorni e il primo elemento che emerge con maggiore evidenza è la qualità della squadra chiamata a governare il paese.

Una maggioranza composta da amministratori competenti, professionisti e persone che stanno mostrando preparazione, disponibilità e voglia di mettere le proprie capacità al servizio della comunità. Un dato tutt’altro che secondario per un Comune che ha bisogno di recuperare terreno, programmare il futuro e affrontare con maggiore efficacia questioni rimaste aperte per troppo tempo.

Il primo banco di prova è stato quello della scuola media, una delle emergenze più delicate ereditate dalla nuova amministrazione. In poche settimane è stata individuata una soluzione temporanea che ha consentito di tamponare una situazione complessa e di dare una risposta concreta alle famiglie.

È sicuramente presto per tracciare bilanci definitivi, ma i primi segnali sono positivi. Adesso, però, arriva la fase più importante: quella della programmazione.

Dalla gestione delle emergenze alla costruzione del futuro

Capodrise ha bisogno di alzare l’asticella.

Nei prossimi mesi la nuova amministrazione sarà chiamata non soltanto a gestire l’ordinario, ma soprattutto a mettere in campo una strategia capace di cambiare realmente il volto del territorio.

Occorre recuperare il gap accumulato negli anni e riportare Capodrise ad essere una realtà dinamica, attrattiva e competitiva rispetto ai comuni limitrofi.

Per riuscirci serviranno progettazione, capacità amministrativa, accesso ai finanziamenti pubblici ma soprattutto una maggiore apertura verso gli investimenti privati.

Ed è probabilmente proprio questo uno dei terreni sui quali Negro e la sua squadra dovranno giocare la partita più importante.

Gli investimenti privati possono essere il vero motore del rilancio

Un Comune delle dimensioni di Capodrise difficilmente può pensare di realizzare da solo tutte le opere necessarie esclusivamente attraverso risorse pubbliche.

Per questo diventa fondamentale creare le condizioni per attirare capitali privati, favorire nuovi insediamenti, promuovere partenariati e mettere a disposizione degli imprenditori una programmazione urbanistica chiara.

L’esempio più evidente è già sotto gli occhi di tutti.

Solo pochi anni fa l’area degli ex Giardini del Sole rappresentava una delle principali criticità del territorio, con strutture abbandonate e una situazione di forte degrado.

In un arco di tempo relativamente breve, grazie agli investimenti privati, quella stessa zona si è trasformata in un importante polo commerciale, capace di attrarre utenti anche dai comuni vicini.

È la dimostrazione concreta di quanto l’iniziativa privata, se accompagnata da una pubblica amministrazione capace di programmare e creare le condizioni necessarie, possa trasformare intere porzioni di territorio.

Questa potrebbe essere una delle strade principali da seguire anche nei prossimi anni.

Via Retella può aprire nuovi scenari

In questa prospettiva assume un’importanza strategica anche il progetto dello sbocco di via Retella verso Recale.

Non sarebbe semplicemente una nuova strada.

Quel collegamento potrebbe modificare in maniera significativa la viabilità della zona, creare un nuovo asse di comunicazione tra Capodrise e Recale e rendere ancora più appetibili le aree circostanti per eventuali investimenti.

Viabilità e sviluppo economico, in questo caso, sono strettamente collegati.

Migliorare l’accessibilità significa infatti creare nuove opportunità per attività commerciali, strutture sportive, servizi e iniziative imprenditoriali.

E proprio lo sbocco di via Retella potrebbe aumentare enormemente anche il valore strategico dell’attuale area sportiva comunale.

L’area sportiva può diventare un nuovo polo attrattivo

Il futuro del campo sportivo rappresenta un’altra delle grandi sfide.

Capodrise ha bisogno di una struttura capace di ospitare una squadra di calcio locale e le scuole calcio, ma sarebbe riduttivo immaginare il recupero dell’area limitandosi esclusivamente al rettangolo di gioco.

Bisognerebbe pensare ad un vero polo sportivo e per il tempo libero, con campi da basket, padel, strutture per altre discipline, una palestra e, perché no, in prospettiva anche un palazzetto dello sport.

L’area presenta caratteristiche che potrebbero renderla particolarmente attrattiva anche rispetto agli impianti presenti nei comuni confinanti.

Anche in questo caso potrebbe essere decisivo il coinvolgimento dei privati.

La pubblica amministrazione dovrebbe definire una visione, individuare gli strumenti urbanistici e amministrativi necessari e creare le condizioni per rendere conveniente l’investimento.

Bando Sport e Periferie non è andato a buon fine

Dopo che il progetto presentato nell’ambito del bando nazionale “Sport e Periferie 2026” non è riuscito a rientrare tra quelli finanziati, diventa necessario cambiare strategia e valutare percorsi alternativi.

Attendere esclusivamente nuovi finanziamenti pubblici rischierebbe di far perdere altro tempo.

Il Puc dovrà creare le condizioni per investire

In questo scenario sarà fondamentale anche la futura approvazione del Puc.

Il Piano urbanistico comunale dovrà diventare uno strumento di sviluppo e non soltanto un documento tecnico.

Dovrà indicare con chiarezza dove e come Capodrise vuole crescere, quali aree possono essere valorizzate e quali opportunità possono essere offerte a chi decide di investire sul territorio.

Una pianificazione moderna potrebbe favorire nuove attività commerciali, servizi, strutture sportive e interventi di riqualificazione, aumentando contemporaneamente l’attrattività del Comune.

Il punto centrale è proprio questo: Capodrise deve diventare un territorio nel quale conviene investire.

Dopo i primi cento giorni serve un cronoprogramma

I primi cento giorni hanno quindi restituito l’immagine di un’amministrazione competente e determinata, capace di affrontare le prime emergenze e di dare alcuni segnali importanti.

Ora bisogna compiere il salto successivo.

Negro e la sua maggioranza dovranno mettere sul tavolo i grandi progetti, stabilire le priorità e costruire un cronoprogramma che consenta ai cittadini di capire quale direzione si vuole dare al paese.

Via Retella, area sportiva, Puc, riqualificazione urbana e attrazione degli investimenti privati non possono essere temi separati.

Sono parti di un unico progetto.

Capodrise dispone di una posizione strategica, di aree con grandi potenzialità e di una comunità imprenditoriale che può diventare protagonista della nuova fase.

L’esperienza degli ex Giardini del Sole dimostra che cambiare è possibile.

Ora occorre creare le condizioni perché quell’esempio non resti isolato.

I primi cento giorni sono stati un buon punto di partenza. La vera sfida comincia adesso: trasformare competenza e programmazione in sviluppo, investimenti e risultati concreti per Capodrise.

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