Aversa. Tentativo di introdurre telefoni cellulari e altro materiale all’interno del carcere sventato dalla polizia penitenziaria. L’operazione è scattata dopo che un agente, impegnato in uno dei reparti detentivi, ha segnalato a un ispettore la possibile presenza all’esterno dell’istituto di materiale destinato ai detenuti.
Secondo quanto ricostruito, gli oggetti avrebbero dovuto superare la cinta muraria attraverso un lancio effettuato da via Alfonso D’Aragona, strada che costeggia il perimetro del penitenziario e si trova in prossimità dell’area utilizzata dai reclusi per i momenti all’aperto.
Ricevuta la segnalazione, il comandante di reparto ha predisposto una serie di controlli e appostamenti lungo la zona esterna. Durante il servizio gli agenti hanno notato una Ford Focus nera, con due persone a bordo, ferma in un parcheggio nei pressi del Centro Analisi Golia.
A quel punto il passeggero è sceso dalla vettura con il volto coperto e una busta di plastica bianca in mano, dirigendosi verso il muro di cinta. L’intervento immediato degli agenti lo avrebbe costretto a tentare la fuga, lasciando a terra l’involucro. L’uomo è stato poco dopo raggiunto e identificato: secondo quanto riportato, si tratterebbe di una persona già detenuta nello stesso carcere e scarcerata alcuni mesi fa. Bloccato anche il conducente dell’automobile, originario del Napoletano.
All’interno della busta gli agenti hanno trovato 4 mini cellulari, 5 smartphone, 8 cavi USB, 4 prese o caricabatterie e 8 schede SIM, materiale che, secondo la ricostruzione, sarebbe stato destinato ai detenuti.
La Ford Focus è stata successivamente sottoposta a un controllo più approfondito. Nell’abitacolo sono stati recuperati anche due marsupi, sui quali sono stati avviati ulteriori accertamenti.
Tutto il materiale rinvenuto è stato preso in consegna per gli adempimenti del caso. Al termine delle verifiche, le due persone coinvolte sono state denunciate a piede libero.