Allarme truffe: come difendersi

Alto Casertano. Nel territorio di Piedimonte Matese, Alife, Caiazzo e più in generale nel Matese e nell’Alto Casertano, ci sono state numerose truffe o tentativi di truffa, che confermano la necessità di mantenere alta l’attenzione nei confronti delle truffe telefoniche rivolte soprattutto alle persone anziane. Il meccanismo utilizzato dai malviventi è ormai noto, ma continua a essere efficace perché fa leva sulla paura, sull’ansia e sull’affetto nei confronti dei propri familiari. La telefonata arriva spesso all’improvviso e dall’altra parte della cornetta una persona si presenta come un figlio, un nipote o un altro parente. Con tono concitato viene raccontata una situazione apparentemente grave e urgente: un incidente, un problema con la giustizia, un debito da pagare oppure una necessità economica improvvisa. A quel punto viene avanzata una richiesta precisa: procurare rapidamente una somma di denaro. Il truffatore insiste sulla necessità di agire nel minor tempo possibile, cercando di impedire alla vittima di verificare quanto sta accadendo o di confrontarsi con altri familiari.

Proprio l’urgenza rappresenta uno degli elementi caratteristici di questo tipo di raggiro. La persona viene messa sotto pressione affinché prenda una decisione immediata, senza avere il tempo di ragionare e accorgersi delle eventuali incongruenze nel racconto. La truffa può poi passare dalla fase telefonica a quella fisica. Una volta convinta la vittima, un complice può raggiungere direttamente la sua abitazione fingendosi una persona incaricata di ritirare il denaro. In questo modo i malviventi possono riuscire a ottenere non soltanto contanti, ma anche gioielli, oggetti preziosi o altri beni di valore. In altri casi, invece, viene chiesto alla vittima di trasferire autonomamente il denaro attraverso un bonifico o mediante altri sistemi di pagamento.

 

Cosa fare quando si riceve una telefonata sospetta:

Di fronte a una richiesta improvvisa di denaro da parte di un presunto familiare, è fondamentale non farsi prendere dal panico e non agire d’impulso. Alcune semplici precauzioni possono aiutare a interrompere il raggiro:

  • Non consegnare denaro, gioielli o altri oggetti di valore a persone sconosciute, anche se affermano di essere state mandate da un familiare.
  • Non effettuare bonifici o altri pagamenti sulla base di una telefonata ricevuta improvvisamente.
  • Interrompere la conversazione e contattare direttamente il familiare interessato, utilizzando il numero che si possiede già e non quello eventualmente fornito dal chiamante.
  • Se il presunto parente sostiene di trovarsi in una situazione di emergenza, verificare comunque la notizia attraverso un’altra persona di fiducia.
  • Non fornire informazioni personali, dati bancari o altri dati riservati al telefono.
  • Se qualcuno si presenta alla porta per ritirare denaro o beni, non farlo entrare in casa e non consegnargli nulla.
  • In presenza di una situazione sospetta o di un possibile tentativo di truffa, contattare le Forze dell’ordine e segnalare quanto accaduto.

È importante ricordare che una richiesta di denaro accompagnata da minacce, paura e particolare fretta deve sempre essere considerata con cautela. Prendersi qualche minuto per controllare la situazione può essere sufficiente per evitare di cadere nella trappola. La regola più importante resta quindi semplice: prima di consegnare denaro o effettuare un pagamento, fermarsi, verificare e parlarne con una persona di fiducia.

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