ALTO CASERTANO. Una chiamata inaspettata, il tono preoccupato di una persona che sostiene di essere un familiare e una richiesta di denaro da soddisfare nel più breve tempo possibile. È uno degli stratagemmi più frequentemente utilizzati dai truffatori per raggirare le persone anziane e, anche nell’Alto Casertano, nel corso dell’ultimo anno sono emerse segnalazioni legate a questo genere di frode. Il punto di forza di questi raggiri è la capacità di provocare paura e agitazione nella vittima.
Chi telefona può infatti fingersi un figlio, un nipote o un altro parente e inventare una situazione particolarmente delicata: un incidente stradale, una vicenda giudiziaria, un debito da saldare oppure un’improvvisa necessità economica. La somma viene presentata come indispensabile e da procurare nel giro di pochi minuti.
La strategia del truffatore consiste soprattutto nel non lasciare alla persona il tempo necessario per riflettere. La vittima viene sollecitata ad agire subito, proprio per impedirle di controllare la veridicità della storia raccontata o di parlare con altri familiari. Il raggiro può inoltre proseguire con una seconda fase.
Dopo la telefonata, infatti, un complice può presentarsi direttamente presso l’abitazione della persona anziana per raccogliere soldi, preziosi o altri beni di valore. In alternativa, il malvivente può chiedere di effettuare un trasferimento di denaro attraverso un bonifico o ricorrere ad altri sistemi di pagamento. Le segnalazioni raccolte nell’ultimo anno sul territorio dell’Alto Casertano costituiscono un importante segnale d’allerta.
Questi episodi dimostrano che il problema non interessa esclusivamente i grandi centri urbani, ma può verificarsi anche nei comuni più piccoli, dove la conoscenza reciproca e la fiducia tra vicini possono essere sfruttate dai truffatori per rendere più credibile il loro racconto.
Di fronte a una richiesta insolita e improvvisa di denaro, la regola fondamentale è non lasciarsi guidare dalla paura. È preferibile interrompere la telefonata e verificare immediatamente la situazione contattando il familiare coinvolto attraverso un numero di telefono già conosciuto e utilizzato abitualmente. Nessuna presunta emergenza dovrebbe impedire di effettuare un controllo prima di consegnare denaro o effettuare pagamenti.
La prevenzione passa quindi soprattutto dall’informazione. Parlare di questi raggiri con genitori, nonni e persone anziane può contribuire a riconoscere più rapidamente i segnali di pericolo e a evitare conseguenze economiche spesso pesanti. Conoscere in anticipo le tecniche utilizzate dai truffatori può trasformarsi, infatti, nella prima e più efficace forma di difesa.
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