MARCIANISE. Porta anche a Marcianise l’inchiesta della Procura di Napoli sui lavori dell’Alta Velocità Napoli-Bari. Dodici le persone indagate nell’ambito degli accertamenti che hanno portato nelle ultime ore a perquisizioni e sequestri eseguiti dalla Guardia di Finanza. Lo riferisce l’edizione odierna di Cronache.
Al centro dell’indagine c’è la Areco Srl, società che secondo la ricostruzione degli inquirenti sarebbe riconducibile a Dante Salzillo, 45 anni, di Marcianise. L’ipotesi investigativa è che l’azienda avrebbe ottenuto condizioni favorevoli nell’ambito della filiera dei cantieri, dai tempi di pagamento agli affidamenti, passando per subappalti e lavori in economia.
L’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Henry John Woodcock e condotta dalla Procura guidata da Nicola Gratteri, nasce dagli accertamenti del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli. Le contestazioni formulate a vario titolo comprendono presunti episodi di corruzione, fatture per operazioni ritenute inesistenti, gestione illecita di rifiuti e violazioni riguardanti la manodopera.
In alcuni episodi viene inoltre contestata l’aggravante dell’agevolazione del clan Belforte. Un’ipotesi accusatoria che dovrà naturalmente essere verificata nelle successive fasi del procedimento.
Secondo gli investigatori, i presunti vantaggi ottenuti dalla Areco sarebbero stati ricambiati attraverso denaro e altre utilità, tra cui cene, viaggi, telefoni, orologi di valore e beni di consumo.
Nell’inchiesta figurano anche i fratelli di Dante Salzillo, Raffaele Salzillo, 49 anni, e Angelo Salzillo, 39 anni, entrambi di Marcianise. Tra gli indagati compare inoltre Giandomenico Colella, 43 anni, anche lui di Marcianise, già consigliere comunale e collaboratore di Dante Salzillo. In alcuni episodi la Procura gli attribuisce un presunto ruolo di concorrente o intermediario.
Gli altri indagati sono Aristodemo Busillo, Giovanni Gentile, Alessio De Luca, Vincenzo Metelli, Luciano Vermicelli, Piero Centonze, Maurizio Ferroni e Francesco Cosentino.
Negli atti vengono richiamate anche Anacav, Hirpinia Av, Webuild, Ghella, Consorzio Telese e Consorzio Xenia in relazione alle posizioni di alcuni dipendenti e ai rapporti che, secondo l’accusa, questi ultimi avrebbero intrattenuto con Salzillo.
Nel collegio difensivo figurano, tra gli altri, gli avvocati Angelo Raucci, Nicola Russo, Domenico Cesaro e Ferdinando Letizia.
Per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.