“Il pedaggio sull’A1 non è stato pagato”: è allarme truffa

ALTO CASERTANO. Un messaggio sul cellulare, una somma di pochi euro da versare e l’avviso di una presunta irregolarità legata a un pedaggio autostradale. È questo lo schema utilizzato in una nuova campagna di phishing che sfrutta il nome di Autostrade per l’Italia per ingannare gli utenti e ottenere informazioni personali e dati finanziari. Il raggiro può interessare anche i numerosi automobilisti dell’Alto Casertano che percorrono abitualmente l’A1, in particolare nei collegamenti con il Lazio, per motivi di lavoro, studio o per gli spostamenti quotidiani. La tecnica adottata dai truffatori punta soprattutto sulla distrazione e sulla preoccupazione del destinatario. L’utente riceve un SMS nel quale viene segnalato un presunto mancato pagamento del pedaggio. La cifra indicata è solitamente molto bassa, un particolare studiato per rendere la richiesta apparentemente plausibile e favorire una risposta immediata.

All’interno del messaggio compare quindi un collegamento internet attraverso il quale, secondo quanto indicato nell’SMS, sarebbe possibile regolarizzare la posizione. Il link rappresenta però il vero pericolo: può indirizzare verso una pagina contraffatta, realizzata per assomigliare a quella di una società autostradale o di un servizio di pagamento. Chi segue le istruzioni rischia di essere invitato a compilare un modulo con i dati della propria carta. In questo modo, quello che sembra essere un semplice versamento di pochi euro può trasformarsi nel mezzo attraverso cui i truffatori entrano in possesso delle informazioni bancarie. A rendere particolarmente efficace questo tipo di frode è il senso di urgenza creato nel destinatario. L’SMS lascia intendere che il pagamento debba essere effettuato rapidamente per evitare conseguenze, spingendo così la persona ad agire senza effettuare le necessarie verifiche. Per questo motivo, davanti a comunicazioni di questo genere è fondamentale non lasciarsi condizionare dalla fretta. La presenza di un collegamento da cliccare, richieste di dati finanziari, formulazioni insolite, errori nel testo o indirizzi web sospetti possono rappresentare importanti campanelli d’allarme.

In caso di ricezione di un SMS relativo a un presunto pedaggio non pagato, è consigliabile non aprire il link e non fornire alcuna informazione bancaria. Eventuali pagamenti o verifiche devono essere effettuati entrando direttamente nei siti o nelle applicazioni ufficiali dei servizi interessati, digitando autonomamente l’indirizzo o utilizzando l’applicazione già installata. Il messaggio sospetto può inoltre essere bloccato e segnalato. In presenza di un tentativo di phishing è possibile rivolgersi anche alla Polizia Postale, fornendo gli elementi utili per la segnalazione. Per chi viaggia frequentemente lungo l’A1, dunque, è importante prestare particolare attenzione agli SMS che segnalano improvvisi mancati pagamenti. Prima di effettuare qualsiasi operazione, la soluzione più sicura resta quella di verificare la situazione attraverso un canale ufficiale, senza utilizzare i collegamenti contenuti nel messaggio ricevuto.

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