MADDALONI. Restituire centralità ai partiti politici, lasciando alle liste civiche un ruolo di affiancamento all’interno di coalizioni solide e strutturate. È questa la linea indicata dal segretario cittadino di Forza Italia di Maddaloni, Gennaro Cioffi, che interviene sul futuro del centrodestra e sugli equilibri politici in vista delle prossime sfide amministrative.
«Bisogna essere intellettualmente onesti: l’apporto delle liste civiche è stato fondamentale in una determinata fase per intercettare energie e competenze diffuse sul territorio. Tuttavia, i tempi sono cambiati e la fase politica attuale richiede un cambio di passo netto».
Per Cioffi è quindi arrivato il momento di restituire ai partiti un ruolo centrale, soprattutto nelle realtà dove le forze politiche possono contare su una presenza radicata e organizzata.
«È arrivato il momento di restituire ai partiti il ruolo centrale che spetta loro di diritto, specialmente laddove sono fortemente radicati e organizzati come a Maddaloni. Le civiche possono e devono essere un valido affiancamento, ma la regia, la visione strategica e la stabilità delle istituzioni devono fare perno sui partiti politici strutturati, unici garanti di continuità e di una reale interlocuzione con i livelli governativi regionali e nazionali».
Una linea che il segretario cittadino di Forza Italia auspica possa essere condivisa anche dagli altri partiti della coalizione.
«Il mio auspicio sincero è che anche i vertici e i referenti regionali e provinciali di centrodestra abbiano la stessa identica posizione. Mi auguro che ci sia piena convergenza nel modo di intendere il bilanciamento tra simboli di partito e liste civiche».
L’obiettivo resta quello di costruire un centrodestra compatto, capace di presentarsi agli elettori con una struttura politica chiara.
«Soltanto rimettendo i partiti al centro dell’alleanza potremo presentare agli elettori un cartello di centrodestra unito, solido e strutturato, in grado di affrontare con autorevolezza le sfide amministrative ed elettorali del futuro».
Secondo Cioffi, la stessa esigenza starebbe emergendo anche in altri comuni della provincia di Caserta.
«Questa esigenza di compattezza e di ritorno all’identità di coalizione è un sentimento forte, condiviso e già emerso chiaramente all’interno dello stesso centrodestra anche per le sfide elettorali di comuni della provincia di Caserta. C’è una diffusa consapevolezza che la frammentazione civica non paghi più e che serva un progetto politico unitario a trazione partitica».
Nel ragionamento del segretario azzurro assume un peso rilevante anche la presenza istituzionale che Maddaloni può esprimere ai livelli superiori.
«Non dimentichiamo che la città di Maddaloni esprime oggi autorevoli referenti sia all’interno del Consiglio regionale della Campania sia in altri vertici provinciali. Questa imponente filiera istituzionale è una ricchezza che appartiene a partiti strutturati del centrodestra, non di certo a movimenti o liste civiche o ai singoli».
Per Cioffi, avere rappresentanti nei luoghi in cui vengono assunte le decisioni sulla programmazione economica e territoriale rappresenta un vantaggio concreto per la città.
«È di tutta evidenza che avere rappresentanti diretti nei tavoli in cui si decide la programmazione economica e territoriale significa offrire risposte immediate alle esigenze del territorio. Ma significa anche, per noi leader politici locali, avere la responsabilità di guidare i processi, anziché subire le geometrie variabili dei movimenti civici estemporanei».
Da qui la convinzione che la forza della politica organizzata risieda proprio nella capacità di creare collegamenti stabili tra il livello locale e quello regionale, nazionale ed europeo.
«La forza dei nostri rappresentanti in Regione e negli enti sovracomunali è la prova provata che la politica si fa con i partiti».
Cioffi insiste inoltre sul tema della stabilità amministrativa, contrapponendo la struttura dei partiti alla natura spesso temporanea delle aggregazioni civiche.
«La frammentazione si evita offrendo stabilità, visione e serietà programmatica: le liste temporanee prive di una bussola ideale rischiano di paralizzarsi, mentre il partito garantisce una filiera istituzionale solida che va dal livello locale a quello parlamentare ed europeo, fondamentale per trasformare le idee in finanziamenti e opere concrete».
Forza Italia, nelle intenzioni del suo segretario cittadino, punta quindi a ritagliarsi un ruolo centrale nel futuro politico di Maddaloni.
«La nostra sfida a Maddaloni, quali dirigenti di Forza Italia, è dimostrare che competenza e responsabilità non si improvvisano. Vogliamo essere registi dello sviluppo, facendo leva sul merito e sui valori del garantismo e dell’attenzione a imprese e famiglie».
Il civismo, tuttavia, non viene escluso dal progetto politico, ma ricondotto all’interno di una coalizione con una guida partitica chiara.
«Rimettere un partito organizzato al centro significa dare stabilità al futuro di Maddaloni, accogliendo il civismo sano ma dandogli, attraverso una coalizione compatta, le gambe istituzionali necessarie per governare al meglio».