TEVEROLA/FRIGNANO. A Teverola lo conoscevano praticamente tutti. Per generazioni di residenti Ciro Pagano non era soltanto il calzolaio del paese, ma una presenza abituale, uno di quei volti che finiscono per diventare parte della storia quotidiana di una comunità. La sua morte, avvenuta ieri mattina a Frignano in seguito a un tragico incidente, ha suscitato profondo cordoglio.
Aveva 79 anni ed era conosciuto da tutti come “Ciruzzo ’o scarparo”, soprannome con il quale viene ricordato anche nel manifesto funebre digitale diffuso nelle ultime ore. La data delle esequie non è stata ancora fissata, in attesa degli accertamenti medico-legali.
Pagano aveva dedicato gran parte della sua vita al mestiere di calzolaio, portato avanti per anni con pazienza e grande manualità. Nel suo laboratorio di Teverola riparava scarpe di ogni tipo: sostituiva tacchi e suole, sistemava tomaie, cuciva parti danneggiate e lavorava sulle calzature fino a quando non era pienamente soddisfatto del risultato.
Chi entrava nella sua bottega si trovava davanti decine di paia di scarpe, tra mocassini, stivali, décolleté e altre calzature apparentemente sistemate senza un ordine preciso. Eppure Ciro riusciva sempre a ritrovare quelle da consegnare al cliente giusto.
Un mestiere antico, svolto con gesti e tecniche che oggi appartengono sempre più raramente alla quotidianità. Ma attorno al suo banco da lavoro non c’erano soltanto scarpe da riparare. C’erano anche conversazioni, racconti e confidenze. Vedovo da alcuni anni, parlava spesso della moglie scomparsa, della famiglia e della propria vita con i clienti con i quali aveva instaurato nel tempo un rapporto che andava ben oltre quello professionale.
Per questo la notizia della sua morte ha avuto una forte eco a Teverola.
Il dramma si è consumato ieri mattina a Frignano, in via Leopardi, traversa di corso Italia. Secondo la prima ricostruzione, il 79enne si trovava nei pressi della propria automobile e stava per salire a bordo quando lungo la strada è transitato un camion utilizzato per il trasporto di materiali edili.
Per cause ancora in fase di accertamento, la sponda posteriore del mezzo si sarebbe improvvisamente sganciata, colpendo violentemente Pagano.
Le sue condizioni sono apparse immediatamente gravissime. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma ogni manovra si è purtroppo rivelata inutile.
Sono intervenuti anche gli agenti della polizia municipale, coordinati dal responsabile Donato Pesce, e i carabinieri della stazione di Frignano. Il conducente del camion, originario di Casaluce, si è fermato subito dopo l’accaduto per prestare soccorso.
Gli accertamenti proseguono per chiarire con precisione la dinamica dell’incidente e soprattutto le cause che avrebbero determinato lo sganciamento della sponda posteriore del mezzo.
La salma di Ciro Pagano è stata trasferita presso l’Unità operativa di Medicina legale dell’ospedale “San Giuliano” di Giugliano in Campania.
In attesa che vengano completati tutti gli adempimenti, a Teverola resta soprattutto il ricordo di “Ciruzzo ’o scarparo”: un artigiano di altri tempi, conosciuto e apprezzato da tantissime persone, che attraverso il suo lavoro aveva finito per diventare uno dei personaggi più familiari della vita cittadina.