West Nile cresce nel Casertano dopo vacanze, 33 positivi: 14 ricoverati

Caserta. Continua a crescere il numero dei casi di West Nile registrati in provincia di Caserta. I dati aggiornati al primo settembre restituiscono una situazione che interessa ormai numerosi comuni del territorio casertano.

Rispetto alla metà di agosto, quando i casi accertati in provincia erano 21, il numero dei positivi è salito a 33. L’ultima segnalazione riguarda Aversa. Tra le persone risultate positive, 14 hanno avuto bisogno del ricovero ospedaliero in diverse strutture della Campania, tra cui l’Aorn di Caserta, il Moscati di Aversa e i presidi di Marcianise e Piedimonte Matese, oltre al Cotugno e al Cardarelli di Napoli e al Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. Due pazienti verserebbero in gravi condizioni. A questi si aggiungono quattro casi considerati dubbi.

La diffusione sul territorio casertano appare piuttosto ampia. Sono stati segnalati positivi residenti ad Aversa, Caserta, Marcianise, Casapesenna, Cesa, Calvi Risorta, Casapulla, Castel Volturno, Falciano del Massico, Teano, Parete, San Cipriano d’Aversa, Capua, Pignataro Maggiore, Trentola Ducenta, Casal di Principe, Sparanise, Orta di Atella, Sessa Aurunca e Grazzanise.

Le segnalazioni risultano concentrate soprattutto nell’Agro aversano, nel capoluogo e lungo il litorale domizio. La residenza dei pazienti, però, non indica necessariamente il luogo in cui sarebbe avvenuto il contagio.

Dalle indagini epidemiologiche sono infatti emersi diversi spostamenti effettuati nelle settimane precedenti alla comparsa dei sintomi. Alcuni pazienti avrebbero frequentato località come Baia Domizia, Formia, Gianola, Marina di Minturno e Varcaturo. Altri sarebbero stati in zone rurali e agricole tra Sessa Aurunca, Francolise e Pignataro Maggiore. In un caso risulta anche un soggiorno in Kenya.

Resta alta, dunque, l’attenzione sul fronte della prevenzione. Il virus West Nile viene trasmesso attraverso la puntura di zanzare infette. Per questo motivo assumono particolare importanza gli interventi di disinfestazione e larvicidi, soprattutto nei luoghi dove può accumularsi acqua stagnante: tombini, caditoie, pozzetti, contenitori, giardini e terreni.

Importante anche la collaborazione dei cittadini. Tra le precauzioni consigliate ci sono l’utilizzo di repellenti, l’installazione di zanzariere e l’eliminazione di ristagni d’acqua da balconi, cortili e spazi privati. Con temperature ancora elevate, l’obiettivo è ridurre il più possibile la proliferazione delle zanzare e quindi il rischio di nuove infezioni nel Casertano.

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