
CASERTA. Un vistoso tatuaggio sul collo ha messo in allarme un anziano e contribuito a mandare a monte una truffa da circa 50mila euro. Due uomini, un 39enne campano e un 26enne di origine albanese, residenti tra le province di Caserta e Napoli, sono stati arrestati dai carabinieri perché ritenuti coinvolti in due truffe e in una rapina ai danni di persone anziane.
L’episodio decisivo si è verificato a Noventa Padovana. Un uomo di 86 anni è stato contattato telefonicamente da una persona che si è presentata come un maresciallo dei carabinieri. Con il consueto stratagemma dell’emergenza familiare, il falso militare avrebbe convinto l’anziano a raccogliere denaro, oggetti d’oro e altri beni preziosi presenti nell’abitazione.
Poco dopo, alla porta dell’86enne si è presentato il presunto incaricato che avrebbe dovuto ritirare la busta. L’anziano, però, ha notato immediatamente il grande tatuaggio che l’uomo aveva sul collo. Quel particolare gli è sembrato incompatibile con l’aspetto di un appartenente alle forze dell’ordine e lo ha spinto a chiedere l’esibizione del tesserino di riconoscimento.
A quel punto la situazione sarebbe degenerata. Il 39enne avrebbe spinto l’anziano, strappandogli dalle mani la busta contenente gioielli e preziosi per un valore stimato in circa 50mila euro. Durante la fuga, tuttavia, alcuni vicini si sono accorti di quanto stava accadendo. Il sospettato, ormai scoperto, avrebbe quindi abbandonato la refurtiva, successivamente recuperata e riconsegnata al proprietario.
Le indagini avrebbero permesso di collegare i due arrestati anche a un altro episodio avvenuto poco prima. Una donna di 83 anni sarebbe stata raggirata attraverso un copione analogo, consegnando gioielli e tre orologi. Determinante, nella ricostruzione dei fatti, è stato proprio il tatuaggio notato dall’86enne.

