MADDALONI – Il Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni affronta una delle fasi più delicate della sua storia. Il piano di risanamento avviato dalla Fondazione entra nel vivo con la chiusura di due indirizzi scolastici, il trasferimento degli studenti e una significativa riduzione del personale.
Il ridimensionamento interessa direttamente l’organizzazione dell’istituzione educativa e arriva dopo anni caratterizzati da forti squilibri finanziari, dal commissariamento e da perdite che hanno raggiunto livelli particolarmente elevati.
La svolta è arrivata con la determina del 30 giugno 2026, che ha sancito la soppressione del Liceo Linguistico e dell’IPSAR Turistico Alberghiero.
La decisione è maturata dopo l’analisi dei costi sostenuti per mantenere attivi i due percorsi. Nel 2025, i due indirizzi hanno prodotto circa 152mila euro di rette, mentre i costi relativi al personale docente sono arrivati a circa 1,2 milioni di euro.
Il divario ha prodotto una perdita superiore al milione di euro, rendendo i due percorsi non più sostenibili all’interno dell’attuale situazione economica della Fondazione.
La chiusura degli indirizzi non comporta l’interruzione del percorso scolastico per gli studenti coinvolti.
Per l’anno scolastico 2026/2027, gli alunni del Liceo Linguistico sono stati trasferiti al Don Gnocchi di Maddaloni, mentre gli studenti dell’indirizzo alberghiero proseguiranno il percorso all’ISIS Ferraris di Caserta.
Il trasferimento rappresenta uno degli effetti più evidenti del nuovo assetto organizzativo deciso per contenere i costi e concentrare le risorse sulle attività considerate maggiormente sostenibili.
Il ridimensionamento ha avuto conseguenze anche sul fronte occupazionale. Sono circa 70 i contratti a termine non rinnovati, tra personale tecnico-amministrativo e docenti. Una ventina riguarda l’area tecnica e amministrativa, mentre circa cinquanta posizioni sono collegate ai due indirizzi scolastici soppressi.
Nel complesso, il numero degli insegnanti in servizio si riduce di almeno 40 unità. Il dato assume particolare rilievo considerando l’organizzazione precedente, nella quale il rapporto era di circa un docente ogni 3,3 studenti.
Il ridimensionamento non comporta la chiusura del Villaggio dei Ragazzi. La Fondazione mantiene infatti attivi la scuola dell’infanzia, l’istituto tecnico industriale, l’istituto tecnico aeronautico e l’Istituto Tecnico Superiore post diploma.
Sono questi i percorsi sui quali viene concentrata la nuova organizzazione, ritenuti maggiormente compatibili con l’obiettivo di ridurre i costi e costruire un modello economicamente sostenibile.
Il riassetto riguarda anche la gestione economica della Fondazione. Tra gli interventi previsti figurano una riduzione delle consulenze, con risparmi superiori a 100mila euro, economie sulle utenze e sulla gestione dei conti correnti, l’azzeramento degli incarichi esterni e una riorganizzazione degli uffici amministrativi.
L’obiettivo è intervenire su un disavanzo che negli ultimi anni ha raggiunto livelli prossimi ai 2 milioni di euro annui.
Parallelamente al piano di contenimento, prosegue la gestione commissariale. La Regione Campania ha infatti rinnovato per altri dodici mesi il commissariamento, mentre la Fondazione lavora alla trasformazione in Ente del Terzo Settore, alla definizione di una governance stabile e all’uniformazione della contabilità.
L’avvio dell’anno scolastico 2026/2027 sarà quindi un passaggio decisivo per verificare gli effetti della riorganizzazione. Il Villaggio dei Ragazzi si presenta così all’inizio del nuovo anno scolastico con un’offerta formativa più ridotta, meno personale e una struttura organizzativa profondamente modificata.
La sfida dei prossimi mesi sarà quella di riuscire a riportare in equilibrio i conti senza compromettere la continuità delle attività rimaste operative e il ruolo che il Villaggio dei Ragazzi ricopre da anni nel territorio di Maddaloni.
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