L’uomo si trovava in acqua quando la corrente avrebbe iniziato a spingerlo sempre più lontano dalla riva. La situazione è diventata particolarmente delicata, fino a quando alcune persone presenti in mare si sono accorte delle sue difficoltà.
Secondo il racconto della figlia, il padre sarebbe rimasto da solo in mare aperto per circa 10-12 minuti, mentre la corrente continuava a portarlo verso il largo.
Nonostante l’età, l’uomo sa nuotare ed è ancora fisicamente forte. Una circostanza che gli avrebbe permesso di resistere durante quei lunghi minuti, in attesa dell’intervento delle persone che si trovavano nelle vicinanze.
A quel punto sono entrati in azione tre amici presenti in mare e il proprietario del lido, che hanno raggiunto l’anziano e lo hanno riportato verso la riva.
A contattare la redazione è stata la figlia dell’anziano, che ha voluto raccontare quei drammatici momenti e precisare la dinamica del salvataggio. Secondo la sua ricostruzione, a raggiungere il padre in difficoltà sono stati tre amici che si trovavano in mare e che si sono accorti di quanto stava accadendo.
L’uomo era stato trascinato dalla corrente verso il largo e sarebbe rimasto in difficoltà per circa 10-12 minuti. I tre amici lo hanno raggiunto e aiutato a tornare verso la riva. Sul posto era presente anche il personale del lido, compreso il bagnino, mentre l’intervento decisivo in mare è stato quello dei tre amici che hanno raggiunto l’anziano.
La figlia ha voluto sottolineare anche la buona condizione fisica del padre, che nonostante l’età sa ancora nuotare ed è una persona forte.
Una volta raggiunta la riva, l’anziano ha però perso i sensi, facendo temere per le sue condizioni. Sono stati quindi richiesti i soccorsi sanitari. Secondo quanto riferito dalla figlia, l’ambulanza sarebbe arrivata dopo circa 30-35 minuti.
L’uomo è stato sottoposto agli accertamenti necessari, compreso un elettrocardiogramma, e fortunatamente si è ripreso dopo le prime cure. Per la famiglia restano quei lunghi minuti di paura, ma anche la gratitudine verso i tre amici che si sono accorti delle sue difficoltà e sono intervenuti per riportarlo a riva.
Una volta arrivato sulla spiaggia, l’uomo avrebbe perso i sensi, facendo temere per le sue condizioni. È stato quindi richiesto l’intervento dei sanitari. La figlia riferisce che l’ambulanza sarebbe arrivata dopo circa 30-35 minuti.
Nel frattempo, l’anziano è rimasto affidato alle persone presenti sulla spiaggia, che hanno prestato assistenza in attesa dei soccorsi sanitari. Successivamente sono stati effettuati gli accertamenti necessari, compreso un elettrocardiogramma, e fortunatamente l’uomo si è ripreso.
La ricostruzione della figlia restituisce la drammaticità di quei momenti. Il padre sarebbe rimasto per diversi minuti in una zona lontana dalla riva, mentre la corrente lo trascinava verso il largo. La sua capacità di nuotare e la prontezza delle persone intervenute hanno contribuito a evitare conseguenze peggiori.
La famiglia ha quindi voluto ringraziare soprattutto i tre amici e il proprietario del lido, indicandoli come le persone che hanno materialmente raggiunto l’anziano e contribuito a riportarlo sulla spiaggia.
L’episodio del 29 agosto si è concluso fortunatamente senza conseguenze gravi, ma quei minuti in mare hanno rappresentato un momento di forte paura per l’uomo e per le persone che hanno assistito al salvataggio.
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