Reggia di Caserta, arrivano 111 futuri dirigenti della PA

111 allievi dirigenti alla PA

Da ottobre a febbraio il corso-concorso della Scuola Nazionale dell’Amministrazione si svolgerà negli spazi dell’ex Quadreria del Palazzo reale

CASERTA – La Reggia di Caserta diventa sede della formazione della futura classe dirigente della Pubblica Amministrazione. A partire da ottobre, gli spazi dell’ex Quadreria dell’Istituto del Ministero della Cultura ospiteranno infatti le attività formative della Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA).

L’accordo siglato tra la Reggia di Caserta e la SNA porterà nel capoluogo 111 allievi vincitori dell’undicesimo corso-concorso per dirigenti della Pubblica Amministrazione.

Cinque mesi di formazione alla Reggia

Il corso si svolgerà interamente a Caserta e accompagnerà gli allievi da ottobre a febbraio.

Per cinque mesi, dunque, il Palazzo reale non sarà soltanto uno dei principali luoghi della cultura italiana, ma anche una sede dedicata alla formazione di professionisti destinati a ricoprire ruoli dirigenziali nella Pubblica Amministrazione.

La scelta della Reggia come sede delle attività formative nasce dalla collaborazione tra il direttore generale ad interim del Complesso vanvitelliano, Antonio Tarasco, e il segretario generale della SNA, Francesco Spada.

L’intesa rafforza inoltre il rapporto tra il Ministero della Cultura e la Scuola Nazionale dell’Amministrazione.

Un’opportunità anche per il personale della Reggia

L’accordo non riguarda soltanto l’ospitalità degli allievi. Anche i dipendenti della Reggia di Caserta potranno accedere ai percorsi di aggiornamento previsti dalla direttiva Zangrillo, scegliendo tra le proposte presenti nel catalogo formativo della SNA.

Il personale del Museo potrà così approfondire competenze e conoscenze in diversi ambiti legati alla gestione della Pubblica Amministrazione, tra cui trasparenza, protezione dei dati e codice dei contratti.

L’impatto sulla città di Caserta

La presenza di 111 allievi per cinque mesi rappresenta anche un’opportunità per il territorio. La loro permanenza in città potrà infatti generare ricadute sull’economia locale, attraverso la presenza di studenti e professionisti che vivranno Caserta per tutta la durata del percorso formativo.

L’iniziativa punta inoltre a favorire la conoscenza del patrimonio storico e culturale di Terra di Lavoro da parte dei futuri dirigenti pubblici. Proprio questo aspetto è stato sottolineato da Antonio Tarasco, che ha evidenziato sia la collaborazione istituzionale con la SNA sia il possibile ritorno sociale ed economico dell’iniziativa per Caserta.

La Reggia sempre più legata alla formazione

L’arrivo degli allievi della SNA conferma il ruolo della Reggia di Caserta come spazio capace di ospitare attività che vanno oltre la tradizionale funzione museale. Per cinque mesi il complesso vanvitelliano accoglierà infatti una parte del percorso di formazione della nuova generazione di dirigenti pubblici, in un contesto storico e culturale di particolare prestigio.

Per la SNA, la collaborazione con la Reggia rappresenta un’occasione importante per accompagnare la formazione dei 111 allievi chiamati, in futuro, a contribuire ai processi di innovazione, cambiamento e modernizzazione della Pubblica Amministrazione.

Caserta si prepara così ad accogliere una nuova generazione di funzionari e dirigenti dello Stato, che durante il periodo di formazione potranno conoscere da vicino anche il patrimonio e la storia del territorio.

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