SANTA MARIA CAPUA VETERE – Una sanzione per aver fatto un uso ritenuto “smodato ed ingiustificato” del dispositivo di segnalazione acustica. È quanto contestato a una donna a Santa Maria Capua Vetere, come emerge dal verbale notificato nelle scorse settimane.
L’episodio si è verificato in via Giuseppe Avezzana, strada particolarmente trafficata della città e dove si trovano diverse attività e strutture sanitarie. Secondo quanto riferito dalla diretta interessata, la donna si trovava alla guida della propria auto dopo aver terminato il turno di lavoro e stava uscendo dall’area di parcheggio di una struttura della zona.
Erano circa le 17.06 del 3 giugno quando sarebbe stato utilizzato il clacson. Nel verbale gli agenti contestano la violazione prevista dall’articolo 156 del Codice della Strada, riportando testualmente che, “senza necessità, faceva uso smodato ed ingiustificato del dispositivo di segnalazione acustica”.
Un altro elemento riportato nell’atto riguarda le modalità dell’accertamento. La contestazione, infatti, non sarebbe avvenuta direttamente sul posto. Nel verbale viene indicata l’“impossibilità di dare l’alt” e di procedere quindi alla contestazione immediata. La targa del veicolo sarebbe stata rilevata e il verbale notificato successivamente.
La sanzione prevista in misura ridotta era di 42 euro, con possibilità di pagamento scontato a 29,40 euro nei termini previsti. La donna ha poi provveduto al pagamento della somma ridotta.
Resta naturalmente agli organi accertatori la valutazione delle circostanze che hanno portato alla contestazione. Dal solo verbale non è possibile stabilire per quanto tempo sia stato utilizzato il clacson né ricostruire nel dettaglio la situazione verificatasi in quel momento.
L’episodio, tuttavia, ha suscitato curiosità proprio per la particolare natura della violazione: le norme del Codice della Strada disciplinano infatti anche l’utilizzo dei dispositivi di segnalazione acustica, prevedendo che il clacson venga impiegato nei casi consentiti e per esigenze legate alla sicurezza della circolazione.
Nel caso di via Avezzana, la contestazione è ormai definita con il pagamento effettuato dalla conducente. Rimane invece aperta una curiosità: quanto sono frequenti, a Santa Maria Capua Vetere e più in generale in Italia, le sanzioni elevate specificamente per l’uso improprio del clacson? Un dato che il singolo verbale, naturalmente, non consente di conoscere.