Rapina choc davanti alla Reggia, la sorte del giovanissimo fermato

 

Caserta. Rapina davanti alla Reggia, 18enne lascia il carcere e va ai domiciliari

 

È stato sottoposto agli arresti domiciliari il 18enne di origine tunisina finito in manette dopo una rapina avvenuta nei pressi della Reggia di Caserta. La decisione è arrivata al termine dell’udienza di convalida davanti al gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

 

L’episodio risale alla serata di mercoledì e si sarebbe verificato in viale Douhet, a poca distanza dal complesso vanvitelliano. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il giovane avrebbe agito insieme ad altri due ragazzi, uno dei quali non ancora identificato.

 

Nel mirino del gruppo sarebbe finito un uomo che in quel momento stava passeggiando con la figlia piccola sistemata nel passeggino. La presenza della bambina non avrebbe fermato i rapinatori: la vittima sarebbe stata minacciata con un coltello e costretta a consegnare una collanina d’oro.

 

Dopo l’allarme sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato. Nel corso delle operazioni per fermarlo, il 18enne avrebbe anche opposto resistenza, arrivando a colpire uno dei poliziotti. L’agente ha riportato delle contusioni ed è stato successivamente medicato in ospedale, con una prognosi di cinque giorni.

 

Il giovane era stato quindi arrestato e trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

 

Durante l’udienza di convalida, la Procura aveva chiesto la permanenza in carcere. Il giudice ha invece accolto la richiesta avanzata dalla difesa, rappresentata dall’avvocato Pasquale Daniele Delle Femmine, disponendo per il 18enne la misura meno afflittiva degli arresti domiciliari.

 

Proseguono intanto gli accertamenti sulla rapina e sull’identificazione delle altre persone che avrebbero partecipato all’azione.

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