
Caserta. È allarme nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. A denunciarlo è il NurSind, che ha segnalato ai vertici dell’Azienda ospedaliera una situazione di forte sovraffollamento che, secondo il sindacato, rischia di compromettere sia la sicurezza delle pazienti sia le condizioni di lavoro del personale sanitario.
Nel mirino c’è soprattutto la riduzione dei posti letto ordinari, disposta alla fine di luglio 2026. Secondo quanto ricostruito dal sindacato, il numero di posti attualmente disponibili non sarebbe sufficiente a rispondere alle richieste di ricovero che arrivano all’Unità Operativa Complessa di Ostetricia e Ginecologia, collocata al terzo piano dell’Edificio N.
Quando i posti letto risultano completamente occupati, le pazienti verrebbero sistemate temporaneamente anche in ambienti normalmente destinati ad altre attività, come sale travaglio, sale parto e locali dell’Osservazione breve intensiva. In alcune circostanze, denuncia il NurSind, sarebbe stato necessario ricorrere perfino a barelle e carrozzine.
Una gestione che solleva preoccupazioni soprattutto sul fronte della sicurezza. L’occupazione di spazi destinati alle emergenze ostetriche e al parto potrebbe infatti rendere più complessa la gestione tempestiva di eventuali situazioni critiche.
Nella nota firmata da Susan Covelli e Gennaro Pascale viene inoltre evidenziato il problema della privacy e della dignità delle donne ricoverate, aspetti particolarmente delicati durante la gravidanza, il parto e il periodo post-partum. Alcuni degli ambienti utilizzati in emergenza, inoltre, non disporrebbero dei normali sistemi attraverso i quali le pazienti possono richiamare rapidamente il personale sanitario.
Il NurSind segnala criticità anche per medici, ostetriche, infermieri e operatori sociosanitari, che si troverebbero a fronteggiare carenza di personale e carichi di lavoro sempre più pesanti. Una pressione organizzativa che, secondo il sindacato, aumenta lo stress degli operatori e può incidere sulla qualità dell’assistenza.
Per questo viene chiesto all’Azienda ospedaliera un intervento immediato. Tra le proposte figurano una razionalizzazione dei ricoveri programmati e l’attivazione dei protocolli della rete ostetrica regionale, così da distribuire parte dei flussi verso altri presidi ospedalieri.
Il sindacato sollecita inoltre un confronto urgente con la direzione per verificare l’idoneità degli ambienti utilizzati per l’assistenza e ha formalizzato una diffida rispetto alla gestione in deroga degli spazi.
In assenza di provvedimenti rapidi e risolutivi, il NurSind annuncia di essere pronto a rivolgersi alle sedi competenti per tutelare la sicurezza degli operatori e delle pazienti.

