
Il Castello delle Cerimonie torna davanti ai giudici amministrativi dopo lo sgombero e il sequestro della struttura
SANT’ANTONIO ABATE – La storia giudiziaria del Castello delle Cerimonie non è ancora arrivata all’ultimo capitolo. La struttura di Sant’Antonio Abate, conosciuta come La Sonrisa, torna infatti davanti al Tar Campania con un nuovo ricorso contro lo sgombero.
La data da segnare è quella del 10 settembre, quando la settima sezione del Tribunale amministrativo regionale discuterà la richiesta cautelare presentata dalle società che fanno capo alla struttura.
Il nuovo ricorso contro lo sgombero per la Sonrisa
Il ricorso è stato iscritto al registro generale con il numero 4469/2026 ed è stato depositato il 13 luglio dalle società La Sonrisa spa, Ipol spa e Pol.Fra. Nel mirino c’è l’ordinanza con la quale il Comune aveva imposto lo sgombero del complesso entro sessanta giorni.
Successivamente, il 21 agosto, sono stati depositati motivi aggiunti accompagnati dalla richiesta di una misura cautelare. Proprio dopo questo deposito è stata fissata la camera di consiglio del 10 settembre. Sarà quindi il Tar Campania a esaminare la richiesta e a valutare la domanda cautelare avanzata nell’ambito del procedimento amministrativo.
La struttura è già stata sgomberata
Nel frattempo, però, lo scenario è cambiato. Il termine previsto dall’ordinanza comunale è scaduto l’11 luglio e, in assenza di una sospensiva da parte del Tar, la vicenda ha fatto un ulteriore passo avanti.
La Procura di Torre Annunziata ha ottenuto il sequestro preventivo del complesso nell’ambito dell’indagine per invasione di terreni o edifici. La Sonrisa è stata quindi sgomberata, chiusa e affidata alla sorveglianza dei vigilantes. Sono state inoltre oscurate le insegne e le indicazioni stradali che conducevano al ristorante.
Dal matrimonio napulitano alla lunga battaglia giudiziaria
Il Castello delle Cerimonie è diventato negli anni uno dei luoghi più conosciuti del wedding campano, anche grazie al successo televisivo del programma dedicato alla struttura. A realizzarlo fu il defunto Antonio Polese, mentre negli anni successivi la gestione è passata alla figlia Imma Polese e al marito Matteo Giordano.
La vicenda della struttura è però ormai legata soprattutto a una lunga sequenza di procedimenti giudiziari. Ricorsi, sentenze e nuovi passaggi amministrativi e giudiziari hanno accompagnato la fase finale della storia del complesso, confiscato definitivamente e acquisito al patrimonio del Comune.
Il 10 settembre un nuovo capitolo per la Sonrisa
Ora l’attenzione torna sul Tar Campania. Il 10 settembre i giudici amministrativi dovranno esaminare la richiesta cautelare presentata nell’ambito del nuovo ricorso contro lo sgombero. Resta invece separato il procedimento penale avviato dalla Procura di Torre Annunziata.
Per La Sonrisa, dunque, la storia giudiziaria continua. E quella del 10 settembre sarà una nuova data importante in una vicenda che, tra tribunali e provvedimenti, sembra ancora lontana dall’avere scritto la parola fine.
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