Alba alla Reggia di Caserta, è record: oltre 3.500 visitatori a Caserta

La Reggia di Caserta si è svegliata prima del sole per il secondo appuntamento dell’iniziativa: musica, danza e natura hanno conquistato il pubblico

Oltre 3.500 persone hanno scelto di vivere la Reggia di Caserta alle prime luci dell’alba. Un successo oltre le aspettative per l’apertura straordinaria delle 4:30

CASERTA – La Reggia di Caserta si è svegliata prima del sole e ha regalato uno spettacolo che ha lasciato il segno. Oltre 3.500 visitatori hanno scelto di arrivare nel Parco reale alle 4:30 del mattino per vivere la seconda edizione di quest’anno di «Alba alla Reggia».

Un successo straordinario per l’iniziativa del Museo del Ministero della Cultura, che ancora una volta ha trasformato il patrimonio vanvitelliano in un luogo da vivere con tutti i sensi, tra il silenzio delle prime ore del giorno, la natura, la musica e la danza.

La Reggia di Caserta si veste di luce all’alba

Quando il cielo ha iniziato lentamente a schiarirsi, migliaia di persone hanno attraversato il Parco reale per assistere a un’esperienza decisamente fuori dall’ordinario. L’apertura straordinaria delle 4:30 ha permesso ai visitatori di godere del fresco delle prime ore del mattino e di scoprire angoli del Parco in una veste completamente diversa.

Bosco vecchio e Giardino Inglese sono diventati così il palcoscenico naturale di un percorso fatto di musica, parole e danza. Un modo nuovo e suggestivo di incontrare la storia della Reggia, mentre la luce dell’alba prendeva lentamente il posto della notte.

Visitatori incantati dai musicisti

Musica e natura nel Bosco vecchio

Il programma artistico ha accompagnato il pubblico lungo un itinerario costruito tra storia e spettacolo. Protagoniste sono state le performance musicali di Progetto Sonora e del Sonora Wind Trio, con la voce narrante di Antonio Torino e la partecipazione di Antonio Puzone al clarinetto, Simona Amazio al corno e Alfonso Valletta al fagotto.

Alle 6:15, nei pressi della statua della Pettinatrice, nel cuore del Bosco vecchio, i visitatori hanno seguito un itinerario narrativo dedicato alle origini del Parco reale. A fare da accompagnamento sono state le musiche di Crusell, con il Concert-Trio, in un’atmosfera resa ancora più suggestiva dalla luce del nuovo giorno.

Il Giardino Inglese diventa un palcoscenico all’alba della Reggia

Alle 7:30 l’esperienza è proseguita nei pressi della Serra Grande del Giardino Inglese. Qui il pubblico si è raccolto per ascoltare le musiche di Gassmann, con il Trio in re maggiore, e le letture dedicate alla storia del Giardino Inglese. Poi è arrivata la danza.

L’Associazione Arabesque, con le coreografie di Annamaria Di Maio, ha portato in scena uno spettacolo sulle note di Mozart e Crusell. A danzare sono stati Francesca Ferraresi, Elisea Scagliarini, Giada Tibaldi e Marco Munno.

Un incontro tra arte, musica, natura e patrimonio che ha reso ancora più speciale una mattinata già destinata a rimanere impressa nella memoria dei tanti presenti.

Un mese e mille visitatori in più

I numeri raccontano meglio di qualsiasi parola la crescita dell’iniziativa. Il secondo appuntamento di “Alba alla Reggia” ha fatto registrare oltre 3.500 presenze, con un incremento di circa 1.000 visitatori in un solo mese. Un risultato che ha superato le aspettative e che, secondo il direttore generale ad interim Antonio Tarasco, conferma la forza di questo tipo di proposta.

L’edizione di fine agosto è stata un successo oltre ogni aspettativa, confermando un trend di crescita che ha fatto aumentare i visitatori di ben 1000 unità in un solo mese. Tarasco ha inoltre sottolineato l’opportunità di riproporre l’iniziativa, anche attraverso formule più estese nel tempo.

Visitatori per l’alba alla Reggia

La Reggia di Caserta guarda al futuro

“Alba alla Reggia” si conferma così un appuntamento capace di avvicinare il pubblico al patrimonio attraverso modalità nuove e coinvolgenti.

La Reggia di Caserta non è soltanto un monumento da visitare, ma un luogo da vivere. E migliaia di persone questa mattina lo hanno fatto quando la città ancora dormiva, scegliendo di incontrare il Parco reale nel momento più delicato e suggestivo della giornata: quello in cui nasce la luce.

Il prossimo appuntamento sarà nel 2027, con l’auspicio di una nuova alba ancora più partecipata.

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