
Casavatore. Si è conclusa dopo oltre due mesi la latitanza di un uomo ritenuto affiliato al clan Amato-Pagano, organizzazione criminale attiva nell’area nord di Napoli. L’uomo è stato arrestato dagli agenti della Direzione Investigativa Antimafia, che hanno operato insieme ai militari della Compagnia dei Carabinieri di Casoria.
Nei suoi confronti pendeva un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea.
Il provvedimento cautelare riguarda complessivamente tre persone, indiziate, in concorso tra loro, di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Gli altri destinatari dell’ordinanza erano stati raggiunti dalla misura lo scorso 22 giugno, mentre l’uomo arrestato nelle ultime ore era risultato irreperibile.
Da quel momento erano scattate le ricerche, proseguite fino alla sua individuazione e alla successiva cattura grazie all’attività investigativa condotta dalla Dia con il supporto dei carabinieri della Compagnia di Casoria.
L’inchiesta della Dda di Napoli si è concentrata sulle attività di alcuni presunti esponenti del clan Amato-Pagano operanti in particolare nel territorio comunale di Casavatore. Al centro degli accertamenti c’è un presunto tentativo di estorsione ai danni di imprenditori impegnati nel settore dell’edilizia.
Secondo l’ipotesi investigativa, gli indagati avrebbero agito facendo ricorso a modalità ritenute riconducibili alla forza intimidatrice del sodalizio criminale. Le contestazioni dovranno naturalmente essere verificate nel prosieguo del procedimento e fino a un’eventuale sentenza definitiva vale la presunzione di innocenza.
Con l’arresto dell’uomo, anche il terzo destinatario dell’ordinanza cautelare emessa a giugno è stato quindi rintracciato. L’operazione rappresenta un nuovo tassello dell’attività di contrasto alla criminalità organizzata nell’area nord di Napoli.

