Sannio. La Guardia di Finanza di Benevento ha dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo per oltre 817mila euro nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica sannita per il reato di dichiarazione infedele.
Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura, ed è stato eseguito nella mattinata di giovedì 27 agosto dai militari della Sezione Tutela Finanza Pubblica del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria.
Il controllo fiscale e i redditi non dichiarati
L’inchiesta trae origine da un controllo fiscale effettuato dalle Fiamme Gialle beneventane. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’indagato avrebbe omesso di dichiarare per l’anno d’imposta 2022 proventi illeciti per 1.906.941 euro, con un’imposta che sarebbe stata evasa per 817.178,81 euro.
Gli stessi proventi, secondo quanto riferito dalla Procura, erano già emersi nell’ambito di un diverso procedimento penale nel quale il medesimo soggetto risulta imputato per il reato di circonvenzione di persone incapaci ai danni di una persona anziana.
Il giudice ha ritenuto, allo stato delle indagini, accoglibile la ricostruzione prospettata dall’accusa, facendo riferimento all’orientamento consolidato anche dalla giurisprudenza della Cassazione sull’obbligo di dichiarare fiscalmente anche i redditi derivanti da attività illecite.
Da qui il sequestro preventivo finalizzato a cautelare una somma corrispondente alla presunta imposta evasa.
La Procura di Benevento sottolinea come l’operazione rientri nell’attività di contrasto alle forme più insidiose di evasione fiscale e sia finalizzata anche al recupero delle risorse economiche sottratte all’Erario.
Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Le accuse dovranno quindi essere verificate nel prosieguo dell’iter giudiziario e l’indagato deve essere considerato innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.