Blitz ai laghetti, parla la proprietà: “Struttura aperta, ecco cosa hanno sequestrato”

L’aggiornamento

CASTEL VOLTURNO. Arrivano le precisazioni ufficiali di Umoya – Natural Experience dopo le notizie diffuse nelle ultime ore sul sequestro preventivo eseguito giovedì 27 agosto nell’area dei laghetti di Castel Volturno. La struttura interviene per chiarire la portata del provvedimento e, soprattutto, per precisare che il locale non è stato chiuso e continua regolarmente le proprie attività.

 

Secondo quanto comunicato dall’ufficio comunicazione di Umoya, il sequestro preventivo riguarderebbe esclusivamente le due piattaforme galleggianti utilizzate come solarium e alcuni bungalow attualmente in fase di ristrutturazione. Il provvedimento, viene sottolineato, non avrebbe invece interessato le licenze amministrative relative alla somministrazione di alimenti e bevande e al pubblico spettacolo.

 

Di conseguenza restano operative le diverse attività della struttura: eventi, sagre, ristorante, bar, aree verdi e gli altri servizi normalmente offerti al pubblico. L’unica limitazione riguarda, al momento, l’accesso ai solarium galleggianti sottoposti al provvedimento cautelare.

 

La proprietà fornisce inoltre una propria ricostruzione della questione alla base del sequestro. Secondo quanto riferito, la vicenda sarebbe legata a una complessa questione interpretativa sulla natura giuridica dello specchio d’acqua, formatosi in seguito ad attività estrattiva e inserito nel Piano di Recupero Ambientale del Territorio approvato dal Commissario di Governo.

 

Su questo aspetto è ora aperto il confronto sul piano legale. I professionisti incaricati dalla struttura stanno infatti predisponendo gli atti ritenuti necessari per sostenere la piena liceità delle opere interessate dal provvedimento e ottenere una definizione della vicenda.

 

Umoya interviene dunque per correggere quella che considera un’interpretazione non corrispondente all’effettiva portata del sequestro: non si tratterebbe di un provvedimento di chiusura dell’intero complesso, ma di una misura circoscritta alle strutture indicate.

 

Nel comunicato viene evidenziato anche l’aspetto occupazionale: dietro l’attività, sottolinea la società, c’è il lavoro quotidiano di circa cinquanta persone, oltre a un progetto sviluppato nel corso degli anni nel settore della ristorazione, dell’ospitalità e dell’intrattenimento.

 

In attesa degli sviluppi giudiziari, dunque, Umoya resta aperto, mentre rimane sospeso l’accesso alle sole aree direttamente raggiunte dal sequestro preventivo.

Il primo lancio

CASTEL VOLTURNO. Controlli della Polizia Municipale nell’area dei laghetti di Castel Volturno, dove gli agenti hanno disposto il sequestro di una parte consistente di una nota attività di intrattenimento e somministrazione molto frequentata soprattutto durante la stagione estiva.

 

Il provvedimento ha interessato in particolare alcune strutture realizzate direttamente sullo specchio d’acqua. Sotto sequestro sarebbero finite piattaforme galleggianti, palafitte e bungalow che costituivano una parte degli spazi utilizzati dal locale.

 

Secondo quanto emerso dagli accertamenti effettuati dalla Polizia Municipale, per tali opere non sarebbero state riscontrate le necessarie autorizzazioni. La questione assume particolare rilevanza perché le strutture interesserebbero un’area demaniale, sulla quale la realizzazione e l’utilizzo di manufatti sono subordinati al rilascio delle specifiche concessioni da parte degli enti competenti.

 

Gli agenti hanno quindi proceduto al sequestro della porzione dell’attività che insiste sul laghetto. Gli approfondimenti, tuttavia, non riguarderebbero esclusivamente le strutture. Sarebbe stata infatti richiesta anche una verifica della licenza relativa al pubblico spettacolo e dei titoli necessari per la somministrazione di alimenti e bevande.

 

L’intervento rappresenta un nuovo capitolo dei controlli effettuati nei confronti dell’attività. Nei mesi precedenti, infatti, un’ispezione della Guardia di Finanza aveva portato all’individuazione di 19 lavoratori che, secondo gli accertamenti eseguiti in quella circostanza, risultavano impiegati in nero. A seguito del controllo erano scattati i provvedimenti previsti dalla normativa.

 

Le verifiche proseguono ora sul fronte amministrativo e urbanistico per ricostruire nel dettaglio la situazione delle opere presenti nell’area e accertare la regolarità delle diverse autorizzazioni.

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