Ucciso per 50 euro, la confessione choc: “Era svenuto ma lo colpivo ancora”

 

Caserta. «Mi ero accorto che era svenuto, ma ho continuato a colpirlo». È uno dei passaggi più pesanti dell’interrogatorio di Gheorghe Bulai, il 40enne rumeno accusato dell’omicidio di Guido Roviello, l’ex cameriere di 62 anni aggredito in piazza Sant’Anna, nel cuore di Caserta, e morto due giorni dopo in ospedale.

 

Una confessione nella quale emergono nuovi dettagli sul pestaggio. Secondo quanto riportato negli atti dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, diretta da Pierpaolo Bruni, alla base dell’aggressione ci sarebbe un debito di appena 50 euro.

 

Bulai, assistito dall’avvocato Antonio Coscia, ha raccontato di aver prestato quella somma a Roviello il 5 luglio. Soldi che, secondo la sua versione, sarebbero serviti per acquistare birra e altri alcolici. Il 19 agosto i due si sarebbero incontrati nuovamente in piazza Sant’Anna. Il 40enne avrebbe chiesto ancora una volta la restituzione del denaro.

 

«Gli ho chiesto perché per tutto questo tempo mi avesse preso in giro», ha riferito agli inquirenti. A quel punto Roviello avrebbe risposto in maniera sprezzante, rifiutandosi di consegnargli i soldi. Bulai sostiene anche di essersi sentito minacciato. Da lì sarebbe esplosa la violenza.

 

«Sono stato preso dalla rabbia e ho iniziato a colpirlo», ha ammesso. Davanti alle contestazioni degli investigatori sulla brutalità dell’aggressione, ripresa anche dalle telecamere di videosorveglianza di un ristorante, il 40enne non ha negato: «L’ho colpito abbastanza. Ero molto arrabbiato. Ho perso completamente la testa».

 

Ma il particolare più inquietante riguarda gli ultimi momenti del pestaggio: Bulai avrebbe compreso che Roviello aveva perso i sensi e, nonostante ciò, avrebbe continuato a infierire. Una condotta dalla quale, secondo il giudice Marco Bottone, emergerebbe una «totale indifferenza» nei confronti della vittima ormai inerme.

 

Nell’interrogatorio l’indagato si è detto «dispiaciuto per quello che è successo». Era uscito dal carcere appena il primo luglio dopo aver scontato una pena per lesioni ed era arrivato a Caserta, secondo il suo racconto, per cercare lavoro.

 

Dopo l’aggressione si sarebbe allontanato verso il Parco Piccolo, dove sarebbe rimasto per circa due ore. Successivamente è stato rintracciato e arrestato dalla Guardia di Finanza. Ora si trova in carcere con l’accusa di omicidio aggravato dai futili motivi.

 

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