Mandatoriccio, 25 bambini in ospedale dopo il bagno: scatta l’allarme

Segnalati vomito, diarrea, febbre e dolori addominali. I cittadini denunciano acqua torbida e cattivi odori vicino al depuratore

MANDATORICCIO. Venticinque bambini sarebbero finiti in ospedale dopo aver accusato vomito, diarrea, febbre e forti dolori addominali in seguito a un bagno in mare. L’episodio è avvenuto a Mandatoriccio, in provincia di Cosenza, dove cittadini e turisti hanno segnalato anche cattivi odori e acqua torbida nei pressi del canale di scolo del depuratore.

La vicenda è stata segnalata al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, al quale alcuni cittadini in vacanza hanno inviato foto, video e testimonianze sulla situazione.

Malore dopo il bagno, 25 bambini in ospedale

Secondo quanto riferito nel comunicato diffuso dal deputato, diversi bambini avrebbero manifestato sintomi compatibili con un’intossicazione dopo essere stati in mare. Tra i disturbi segnalati ci sarebbero vomito, diarrea, febbre e forti dolori addominali. I casi avrebbero coinvolto anche famiglie provenienti dalla Campania e dall’Irpinia, presenti in zona per le vacanze estive. La situazione sarebbe stata segnalata alle autorità, mentre resta da accertare l’effettiva origine dei malori e l’eventuale collegamento con le condizioni delle acque.

La denuncia dei cittadini sul depuratore

Uno dei turisti che si è rivolto a Borrelli ha raccontato di essere arrivato a Mandatoriccio lo scorso 17 agosto, soggiornando in un residence vicino alla spiaggia e al canale di scolo del depuratore. «Fin da subito abbiamo avvertito una puzza insopportabile e maleodorante provenire dal canale», ha raccontato il cittadino. Secondo la testimonianza, l’acqua sarebbe apparsa inoltre sporca e torbida.

Il cittadino sostiene che alcuni dati pubblicati online avrebbero evidenziato il superamento dei limiti di inquinamento già dal 18 agosto. Anche su questo punto saranno necessari gli accertamenti delle autorità competenti.

Ampliato il divieto di balneazione

Secondo quanto riportato nella segnalazione, nella mattinata Polizia Municipale e Carabinieri sarebbero intervenuti per ampliare l’ordinanza di non balneabilità fino a 250 metri. Il provvedimento è arrivato dopo le segnalazioni relative ai malori e alle condizioni dell’area. Restano ora da chiarire le cause dell’eventuale contaminazione e il funzionamento dell’impianto di depurazione.

Borrelli: «La salute viene prima del turismo»

Francesco Emilio Borrelli ha definito quanto accaduto un fatto «gravissimo», chiedendo risposte immediate e l’accertamento delle eventuali responsabilità.

Il deputato ha sollecitato un intervento urgente dell’amministrazione comunale e delle autorità sanitarie. Ha inoltre chiesto verifiche sul funzionamento del depuratore e sui controlli effettuati prima dell’ampliamento del divieto di balneazione.

«La tutela della salute pubblica e l’incolumità dei cittadini, in particolare dei bambini, devono avere incondizionatamente la precedenza assoluta su qualsiasi stagione turistica o guadagno economico», ha dichiarato Borrelli. Le autorità dovranno ora fare chiarezza sulle condizioni del mare, sull’impianto di depurazione e sull’eventuale rapporto tra la qualità delle acque e i malori segnalati.

Edizione Caserta continuerà a seguire la vicenda

La situazione resta in evoluzione. Gli eventuali risultati degli accertamenti sanitari e ambientali potranno chiarire l’origine dei malori e le condizioni effettive delle acque interessate dal provvedimento.

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