InterContinental Music Awards 2026: il jazz italiano trionfa con “Ubuntu” dell’Andrea Abbadia Quartet

Calvi Risorta/Los Angeles. L’Andrea Abbadia Quartet ha conquistato il primo posto nella categoria Best of Europe – European Jazz agli InterContinental Music Awards 2026 (ICMA), i riconoscimenti di Los Angeles dedicati alla musica indipendente e alle produzioni provenienti da tutto il mondo.

Il quartetto è guidato da Andrea Abbadia, sassofonista, compositore e arrangiatore originario di Calvi Risorta e oggi residente a Vitorchiano, ed è composto da Lello Petrarca al pianoforte, Luca Varavallo al contrabbasso e Alex Perrone alla batteria.

Ad aggiudicarsi il riconoscimento è stato il brano “Ubuntu”, contenuto nell’album Change.

Il risultato rappresenta un importante riconoscimento per la formazione e per la produzione jazzistica italiana contemporanea, che trova così un riscontro anche in una competizione internazionale.

Ubuntu” prende il nome dall’omonima filosofia sudafricana, sintetizzata nell’espressione “Io sono perché noi siamo”, e richiama i temi della comunità e dell’unità nella diversità. Musicalmente, il brano si sviluppa attorno alla clave del Maracatù e combina gli spazi solistici dei singoli musicisti con il dialogo e l’interazione tipici del jazz.

Dopo la vittoria, Andrea Abbadia ha dichiarato:
«Vincere l’InterContinental Music Award nella categoria European Jazz con il brano “Ubuntu” è un onore immenso e un traguardo straordinario. Il mio primo e più profondo ringraziamento va a Dio, che mi ha fatto il dono della musica, guidando e sostenendo ogni mio singolo passo in questo cammino spirituale e creativo. Desidero condividere questo importante riconoscimento con i membri dell’Andrea Abbadia Quartet: Lello Petrarca al pianoforte, Luca Varavallo al contrabbasso e Alex Perrone alla batteria. Insieme a loro, ringrazio di vero cuore la mia famiglia, in particolare mia moglie e mia figlia Alessandra, pilastri insostituibili che con il loro amore incondizionato rendono possibile ogni mio progetto. Un grazie speciale va alla casa discografica Dodicilune, che ha creduto fortemente nella nostra visione producendo l’album “Change”, e allo studio di registrazione di Stefano Amerio, per aver saputo catturare e curare il suono del disco con eccezionale sensibilità e professionalità. Sapere che il messaggio di interconnessione, comunità e unità nella diversità racchiuso in “Ubuntu” sia arrivato fino a Los Angeles, premiato da una giuria internazionale di questo livello, è una gioia indescrivibile che ci spinge a guardare avanti con ancora più entusiasmo».

La vittoria agli InterContinental Music Awards rappresenta ora per l’Andrea Abbadia Quartet un’opportunità di ulteriore visibilità e di sviluppo di nuovi contatti nell’ambito della scena musicale internazionale, confermando al tempo stesso il valore della produzione jazzistica italiana.

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