MARIGLIANO . Momenti di forte apprensione nel pomeriggio di venerdì 21 agosto 2026, quando, intorno alle 17:40, la Centrale Operativa 118 ha richiesto l’intervento del Saut di Marigliano per prestare soccorso a una neonata di soli sette giorni, colpita da una severa compromissione della respirazione. Il mezzo di soccorso è partito immediatamente, arrivando sul posto in pochi minuti. I sanitari si sono trovati di fronte a una situazione particolarmente delicata: la bambina era vigile, ma mostrava una marcata difficoltà a respirare, accompagnata da cianosi. Secondo la prima valutazione, le vie respiratorie risultavano probabilmente ostruite dalla presenza di abbondanti secrezioni mucose.
L’equipaggio è intervenuto senza perdere tempo. Il soccorritore ha effettuato le necessarie manovre per liberare le vie aeree, mentre l’infermiera ha provveduto contestualmente ad aspirare e rimuovere il materiale ostruttivo. La collaborazione tra i due operatori ha consentito di ripristinare rapidamente la pervietà delle vie respiratorie, con un evidente miglioramento della respirazione e della colorazione cutanea della neonata. Una volta superata la fase più critica, i parametri rilevati hanno evidenziato una saturazione di ossigeno del 98% e una frequenza cardiaca pari a 180 battiti al minuto.
Nel frattempo, a supporto dell’equipaggio, è intervenuta anche l’automedica proveniente da Nola. Dopo la stabilizzazione, la piccola è stata accompagnata presso il Presidio Ospedaliero di Nola, dove è stata affidata ai sanitari per gli ulteriori accertamenti e le cure necessarie. Durante il trasferimento la neonata è rimasta cosciente e ha mantenuto un’adeguata ossigenazione. La vicenda testimonia l’importanza della tempestività e del coordinamento nell’emergenza sanitaria: in una situazione potenzialmente gravissima, la rapidità dell’intervento e la corretta esecuzione delle procedure di soccorso hanno consentito di risolvere l’ostruzione delle vie aeree e di mettere in sicurezza la piccola paziente.