Castel Volturno. Un pitone reale (Python regius) è stato rinvenuto abbandonato nelle campagne di Castel Volturno, nel Casertano, durante un’attività di controllo svolta sul Litorale Domizio per la tutela dei nidi di tartaruga marina Caretta caretta. A individuare il rettile sono state alcune guardie zoofile dell’Enpa, impegnate nel pattugliamento dell’area. Nel corso delle verifiche, gli operatori hanno notato un sacchetto lasciato sul territorio e, al suo interno, hanno scoperto il serpente. Considerata la particolare tutela prevista per questa specie, è stato immediatamente richiesto l’intervento del Nucleo Carabinieri CITES di Napoli, specializzato nella protezione della fauna selvatica e nella prevenzione del commercio illegale di animali tutelati. I militari hanno recuperato l’esemplare, mettendolo in sicurezza e procedendo con gli adempimenti previsti per il sequestro. Il pitone è stato quindi trasferito presso una struttura adeguata, dove potrà essere sottoposto alle necessarie cure e seguito sotto il profilo veterinario.
Il pitone reale è infatti una specie inserita nella normativa CITES, la Convenzione di Washington che disciplina il commercio internazionale e la detenzione di numerose specie animali e vegetali. Per questo motivo, il possesso e la gestione di questi esemplari sono soggetti a specifici obblighi e autorizzazioni. Sul ritrovamento sono ora in corso accertamenti da parte dei Carabinieri CITES. L’obiettivo è individuare la provenienza dell’animale e risalire alla persona o alle persone che lo hanno abbandonato. Originario di alcune aree dell’Africa, il pitone reale è molto diffuso anche tra gli appassionati di rettili grazie al suo comportamento generalmente docile e alla sua indole poco aggressiva. Nonostante le sue caratteristiche tranquille, però, si tratta di un animale che richiede competenze, ambienti adeguati e una gestione responsabile. L’allevamento di un esemplare non può quindi essere affrontato senza conoscere le sue specifiche esigenze e gli obblighi previsti dalla normativa.
Il recupero avvenuto a Castel Volturno riporta così l’attenzione anche sul problema dell’abbandono di animali esotici, una pratica che può mettere a rischio sia il benessere degli esemplari sia l’equilibrio dell’ambiente in cui vengono lasciati.