Trentola Ducenta. Si chiude con un provvedimento della Prefettura di Caserta la vicenda che nei mesi scorsi aveva acceso il dibattito sull’operato di un agente della Polizia Locale di Trentola Ducenta, accusato pubblicamente da alcuni di un presunto “accanimento” nei confronti di un cittadino.
A fare chiarezza sul piano amministrativo è ora il decreto adottato dalla Prefettura, che ha concluso il procedimento con un’ingiunzione di pagamento da 5mila euro, confermando l’importo previsto nell’accertamento originario.
La vicenda risale al 18 ottobre 2025. In quella circostanza un agente della Polizia Locale, impegnato nell’accompagnamento del sindaco ad una riunione istituzionale, si trovò coinvolto in un episodio durante il quale, secondo quanto ricostruito negli atti, un cittadino avrebbe sputato contro l’autovettura di servizio della Polizia Locale.
Dopo l’accaduto furono avviati gli accertamenti amministrativi e venne emesso il relativo provvedimento. Il cittadino, attraverso il proprio legale, presentò successivamente ricorso contestando quanto stabilito dagli agenti.
La pratica è quindi approdata in Prefettura. Gli uffici hanno esaminato la documentazione prodotta dalle parti e, in particolare, le controdeduzioni predisposte dall’organo accertatore sulla base della ricostruzione effettuata dal Comando della Polizia Locale.
Al termine dell’istruttoria la Prefettura di Caserta ha adottato il decreto di ingiunzione, stabilendo il pagamento della somma di 5mila euro.
Un esito accolto con soddisfazione dal Comando della Polizia Locale, soprattutto alla luce delle polemiche che avevano accompagnato la vicenda e delle critiche rivolte all’agente coinvolto.
Determinante, nella fase amministrativa, è stata la ricostruzione degli avvenimenti effettuata dagli operatori e la predisposizione della documentazione trasmessa alla Prefettura, chiamata poi ad effettuare la valutazione definitiva sul ricorso.
Il provvedimento chiude dunque, almeno sul piano amministrativo, una vicenda che aveva avuto anche una forte eco pubblica. A distanza di mesi sono stati gli atti e le risultanze dell’istruttoria a portare alla decisione dell’autorità prefettizia, che ha confermato la sanzione economica già contestata al cittadino.