“Hai delle denunce, paga e le cancelliamo”: scoperto falso carabiniere dopo richiesta di soldi

 

Cellole. Avrebbe cercato di mettere a segno una truffa ai danni di una donna, presentandosi al telefono come un appartenente all’Arma dei Carabinieri e prospettandole la possibilità di evitare conseguenze giudiziarie attraverso il pagamento di denaro. È quanto viene contestato, allo stato degli atti e nel rispetto della presunzione di innocenza, a un 30enne residente a Volla, denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria dai Carabinieri della Stazione di Cellole per tentata truffa.

 

Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo avrebbe contattato telefonicamente una donna nata nel 1972 e residente a Cellole, qualificandosi falsamente come “carabiniere”. Durante la conversazione le avrebbe comunicato che nei suoi confronti risultavano diverse denunce, sostenendo che queste avrebbero potuto essere ritirate dietro il pagamento di una somma di denaro, il cui importo non sarebbe stato precisato.

 

Il 30enne avrebbe poi annunciato alla donna che si sarebbe presentato direttamente presso la sua abitazione. La potenziale vittima, insospettita dalla particolare richiesta ricevuta, ha però deciso di rivolgersi immediatamente ai veri Carabinieri, permettendo così ai militari della Stazione di Cellole di intervenire tempestivamente.

 

I Carabinieri hanno raggiunto l’abitazione della donna e, all’esterno dello stabile, hanno individuato e identificato il sospettato. Nel corso degli accertamenti è stata inoltre sottoposta a sequestro una Fiat 600 nella disponibilità dell’uomo, risultata noleggiata presso una società con sede a Cercola, in provincia di Napoli. Sequestrati anche due telefoni cellulari e una radio ricetrasmittente portatile.

 

Al termine delle attività, il 30enne è stato deferito all’Autorità Giudiziaria competente.

 

L’episodio riporta l’attenzione sul fenomeno delle truffe e dei tentativi di raggiro ai danni delle persone più vulnerabili, spesso messi in atto facendo leva sulla paura e sulla falsa autorità di presunti appartenenti alle Forze dell’Ordine. È importante ricordare, in particolare, che nessun appartenente all’Arma dei Carabinieri chiede denaro per ritirare denunce, evitare arresti o risolvere procedimenti giudiziari.

 

Di fronte a richieste di denaro accompagnate da pretesti di questo tipo, il consiglio è quello di non consegnare somme di denaro o beni personali, di non seguire le indicazioni fornite dallo sconosciuto e di contattare immediatamente le Forze dell’ordine, comunicando tutti gli elementi utili per consentire un rapido intervento.

 

Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e l’eventuale responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata con sentenza definitiva, nel pieno rispetto del principio della presunzione di innocenza.

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