Santa Maria Capua Vetere, aggressione nella notte a piazza Mazzini: proprio la piazza indicata da Aveta

Poco prima di mezzanotte un 51enne marocchino è stato aggredito e ferito alla testa. Sul posto la Polizia Municipale. L’uomo ha rifiutato il trasporto in ospedale

La sicurezza nelle piazze di Santa Maria Capua Vetere torna drammaticamente al centro dell’attenzione. Nella notte, poco prima della mezzanotte, si è verificata un’aggressione a piazza Mazzini, proprio una delle zone indicate nell’intervento promosso dal consigliere regionale Raffaele Aveta. A rimanere ferito è stato un uomo di 51 anni, di nazionalità marocchina. Secondo le prime informazioni, l’uomo ha riportato una ferita lacero-contusa al capo ed è stato medicato sul posto.

La vittima ha successivamente rifiutato il trasporto al pronto soccorso. Sul luogo dell’aggressione è intervenuta la Polizia Municipale di Santa Maria Capua Vetere. L’episodio si è verificato a poche ore dalla diffusione della notizia relativa alle due auto di vigilanza finanziate da Aveta proprio per rafforzare il presidio delle piazze cittadine.

Aggressione a piazza Mazzini, scatta nuovamente l’allarme sicurezza nelle piazze

Il dato che rende la vicenda particolarmente significativo è proprio il luogo dell’aggressione. Piazza Mazzini rientra infatti tra le aree sulle quali si è concentrata l’attenzione in questi giorni, dopo i diversi episodi di cronaca che hanno riacceso il dibattito sulla sicurezza urbana.

Aveta ha finanziato due auto di vigilanza che resteranno operative fino al prossimo 1° settembre, con lampeggiante e personale destinato a garantire una presenza aggiuntiva nelle zone maggiormente frequentate. E proprio nella notte, poco prima della mezzanotte, piazza Mazzini è tornata a essere teatro di un episodio violento.

Non è possibile stabilire, allo stato delle informazioni disponibili, se vi sia un collegamento diretto tra l’aggressione e il servizio di vigilanza finanziato da Aveta. Tuttavia, la coincidenza temporale e soprattutto il luogo dell’episodio rendono inevitabile una nuova riflessione.

Cittadini e commercianti chiedono da tempo maggiore tranquillità nelle piazze, soprattutto nelle ore serali e notturne. Famiglie e giovani dovrebbero poter vivere questi spazi senza il timore di assistere a episodi di violenza.

Alviti chiede chiarezza sui protocolli delle guardie giurate

Proprio sulla scelta di affiancare alla Polizia Municipale, alla Polizia di Stato e ai Carabinieri anche un servizio di vigilanza privata è intervenuto Giuseppe Alviti, presidente dell’Associazione Nazionale Guardie Giurate e docente formatore per la sicurezza pubblica e privata.

Alviti ha chiesto di verificare se l’impiego delle guardie giurate e i relativi protocolli di intervento siano stati preventivamente autorizzati dal Prefetto di Caserta, come previsto dalla normativa. Il riferimento è al DM 269/2010, che disciplina diversi aspetti dei servizi di vigilanza privata.

Secondo Alviti, senza una necessaria autorizzazione e senza un adeguato coordinamento con le forze dell’ordine, le guardie giurate rischierebbero di trovarsi in una posizione particolarmente delicata, non potendo svolgere funzioni proprie delle forze di polizia.

Il presidente dell’associazione solleva inoltre interrogativi sull’affidamento diretto del servizio a un unico istituto di vigilanza, chiedendo maggiore chiarezza sulle modalità dell’operazione e sul coinvolgimento della Prefettura.

La notte appena trascorsa, intanto, consegna un nuovo episodio alla cronaca cittadina. Un uomo è rimasto ferito a piazza Mazzini, la stessa piazza finita al centro dell’attenzione sul tema della sicurezza.

Le indagini e gli accertamenti dovranno chiarire la dinamica dell’aggressione e le eventuali responsabilità. Resta però una certezza: la sicurezza delle piazze di Santa Maria Capua Vetere continua a essere una delle questioni più sentite dalla comunità.

Edizione Caserta continuerà a seguire gli sviluppi dell’aggressione e il dibattito sul nuovo servizio di vigilanza.

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