Maddaloni. Buche profonde, avvallamenti, cedimenti del manto stradale, mezzi pesanti che attraversano la zona provocando rumori e forti vibrazioni nelle abitazioni. Una situazione che, secondo i residenti, si trascina ormai da anni e che avrebbe conseguenze non soltanto sulla sicurezza della circolazione, ma anche sul riposo, sulla tranquillità e sulla qualità della vita di chi abita lungo la strada.
È quanto emerge da una dettagliata istanza inviata alle istituzioni per chiedere un intervento urgente sul tratto della Via Statale Appia compreso tra Via Ceppone e l’intersezione con la Provinciale 19, Via Colle Puoti, nel territorio di Maddaloni (ultimo lembo) e in prossimità del confine con Santa Maria a Vico. Il documento è stato sottoscritto da tre residenti, tutti di cognome De Lucia, direttamente interessati dalle problematiche della zona.
La comunicazione è stata indirizzata al Comune di Maddaloni, all’Ufficio Tecnico e alla Polizia Municipale, alla Provincia di Caserta, al Comune di Santa Maria a Vico e alla relativa Polizia Municipale, oltre che all’Asl Caserta. Per conoscenza sono stati interessati anche l’Autorità Garante Nazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità, il Difensore Civico della Regione Campania e la Compagnia Carabinieri di Maddaloni.
Nell’esposto viene descritta una situazione di degrado manutentivo che, secondo i firmatari, perdurerebbe addirittura da decenni. Il piano viabile sarebbe caratterizzato da buche profonde, avvallamenti, cedimenti e discontinuità della carreggiata, tanto da costringere automobilisti e motociclisti a improvvise manovre per evitare le parti maggiormente danneggiate.
Una condizione che, sempre secondo quanto rappresentato nell’istanza, aumenterebbe il rischio di incidenti e di danni ai veicoli. Il tratto, inoltre, è percorso quotidianamente anche da autotreni e autoarticolati, il cui passaggio sulle irregolarità della strada genera forti sollecitazioni, rumori e vibrazioni.
Ed è proprio questo l’aspetto sul quale i residenti pongono maggiormente l’accento.
Nelle ore notturne il disagio diventerebbe particolarmente pesante. Il passaggio dei mezzi pesanti sulle buche e sugli avvallamenti provocherebbe scuotimenti improvvisi delle abitazioni, accompagnati da forti rumori.
I residenti riferiscono di essere frequentemente svegliati nel pieno della notte e di percepire inizialmente quelle vibrazioni come qualcosa di anomalo e allarmante, al punto da associarle alla sensazione di un possibile evento sismico.
Una situazione che, secondo quanto denunciato, sta incidendo sul normale riposo e determina anche un crescente disagio psicologico, compromettendo la tranquillità quotidiana delle famiglie che vivono lungo quel tratto dell’Appia.
La parte più delicata della segnalazione riguarda però le conseguenze patite da una persona con disturbo dello spettro autistico residente nel contesto condominiale interessato.
Secondo quanto riportato dai firmatari, i rumori improvvisi e soprattutto le vibrazioni provocate durante la notte dal passaggio dei camion determinerebbero frequenti risvegli improvvisi, forte agitazione, grida e difficoltà nel recuperare il normale riposo.
Le conseguenze non riguarderebbero soltanto la persona direttamente interessata, ma si ripercuoterebbero anche sulla famiglia e sull’intero contesto abitativo.
Nella comunicazione viene inoltre evidenziato come l’esposizione continua e imprevedibile a vibrazioni, rumori e scuotimenti possa costituire una fonte di particolare disagio per chi presenta una maggiore sensibilità agli stimoli ambientali.
Nel caso specifico descritto nell’istanza si parla di episodi di forte agitazione, difficoltà nella regolazione emotiva e comportamentale e impossibilità, dopo i risvegli, di recuperare rapidamente una condizione di tranquillità, con conseguenze sul benessere della persona e dei familiari.
Proprio per questo motivo la segnalazione è stata trasmessa anche all’Asl Caserta – Distretto Sanitario 13/16 – Unità Operativa di Salute Mentale, affinché possano essere svolte le eventuali valutazioni di competenza sugli effetti prodotti dall’esposizione prolungata agli stimoli ambientali descritti.
Non c’è soltanto il problema del riposo. I residenti segnalano anche la presenza di fessurazioni e fenomeni di degrado negli immobili, circostanza che alimenta il timore che le sollecitazioni prodotte nel tempo dal traffico pesante possano aggravare le condizioni degli edifici.
Per questo viene chiesto agli enti competenti di valutare anche gli effetti delle vibrazioni sugli immobili prospicienti la Statale.
Con l’istanza i firmatari De Lucia chiedono innanzitutto un sopralluogo tecnico sul tratto interessato e il successivo ripristino del manto stradale, con l’eliminazione di buche, avvallamenti e dissesti.
Viene inoltre sollecitata una verifica delle condizioni di transito dei mezzi pesanti e l’eventuale adozione di provvedimenti per il controllo della velocità, soprattutto nelle ore serali e notturne.
Tra le richieste figura anche una verifica degli effetti delle vibrazioni sugli edifici e la comunicazione formale ai residenti degli interventi programmati e delle relative tempistiche di esecuzione.
I firmatari sottolineano che non si tratterebbe, a loro giudizio, di una semplice richiesta di manutenzione ordinaria, ma di una questione che coinvolge contemporaneamente sicurezza stradale, pubblica incolumità, tutela degli immobili, diritto al riposo e qualità della vita.
L’obiettivo dell’istanza, datata 22 luglio 2026, è ottenere un intervento coordinato degli enti interessati per risolvere una problematica che, secondo i residenti, continua a incidere quotidianamente sulla vita di chi abita lungo l’Appia e che presenta conseguenze ancora più pesanti per le persone maggiormente vulnerabili.