“Sono senza benzina”, e scatta la truffa dell’anello d’oro: nuovi casi segnalati

NAZIONALE – Una vecchia conoscenza delle truffe stradali è tornata a farsi vedere sulle strade italiane. Il meccanismo è semplice quanto insidioso: due persone si fingono turisti in difficoltà, senza soldi per fare benzina, e offrono in cambio del denaro contante un anello d’oro come garanzia. Peccato che il gioiello sia un falso perfetto.

Secondo le ultime testimonianze raccolte, due uomini viaggiano a bordo di un’auto di grossa cilindrata – un’Audi o una Mercedes – con targa straniera, parlando in inglese. Si posizionano a bordo strada e fermano gli automobilisti chiedendo denaro contante per fare rifornimento, offrendo in pegno un anello prezioso che promettono di recuperare il giorno successivo, quando avrebbero restituito la somma prestata durante un incontro concordato.

Un testimone ha raccontato di aver visto uno dei due uomini sbracciarsi a bordo strada al passaggio delle auto, raccontando di essere in difficoltà perché senza portafoglio e senza carburante. Insospettito dalla situazione, ha contattato le forze dell’ordine invece di cadere nel tranello.

Quella dell’anello d’oro non è l’unico raggiro che sfrutta la buona fede degli automobilisti. Molto diffusa è anche la tecnica dello specchietto, in cui i malviventi convincono la vittima di aver danneggiato l’auto del finto danneggiato, chiedendo un risarcimento immediato in contanti per evitare complicazioni. Altrettanto comune è l’espediente della ruota forata, dove un complice segnala alla vittima un problema inesistente al veicolo per creare l’occasione di avvicinarsi e sottrarle denaro o oggetti di valore.

La regola generale, in tutti questi casi, resta la stessa: diffidare di chi chiede denaro contante a bordo strada, evitare di scendere dall’auto se non strettamente necessario e, in caso di dubbio, contattare subito le forze dell’ordine.

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