Lo spaccio non va in vacanza: ecco dove i casertani comprano le dosi e quanto le pagano

 

Caserta. La droga non va in vacanza. Neppure a Ferragosto, quando le città si svuotano, migliaia di persone raggiungono il mare e la vita notturna si sposta verso spiagge, locali e luoghi di aggregazione. Nel Casertano l’estate modifica anche la geografia del mercato degli stupefacenti: accanto alle aree tradizionalmente interessate dallo spaccio cresce l’attenzione verso il litorale domizio, da Castel Volturno a Mondragone, mentre Aversa, l’Agro aversano e Marcianise restano territori costantemente monitorati dalle forze dell’ordine.

 

Cocaina, hashish e marijuana rappresentano una parte importante del mercato. A queste si aggiungono eroina, crack e sostanze sintetiche. Non esiste naturalmente un “listino casertano”: quantità, composizione e modalità di cessione fanno oscillare fortemente il valore della sostanza.

 

Un riferimento arriva però dall’ultima Relazione al Parlamento 2026 sul fenomeno delle dipendenze, basata sui dati della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga. Nel primo semestre 2025 il prezzo medio nazionale dello spaccio della cocaina è stato di 76,56 euro al grammo. L’hashish si è attestato mediamente a 10,65 euro al grammo, mentre la marijuana a 9,23 euro. Per l’eroina brown la media è di 41,99 euro al grammo, che sale a 55,53 euro per quella bianca.

 

Per alcune droghe sintetiche la rilevazione viene effettuata sulla singola dose: 20,85 euro per l’ecstasy, 19,20 per le amfetamine, 28,15 per le metamfetamine e 22,72 euro per l’LSD. Sono medie nazionali elaborate sulla base di 13 città campione e non devono quindi essere considerate prezzi specifici della provincia di Caserta.

 

Nel Casertano la mappa investigativa resta articolata. Castel Volturno rappresenta da anni uno dei territori maggiormente attenzionati, mentre lungo il litorale anche Mondragone assume particolare rilevanza durante la stagione balneare. Nell’entroterra le operazioni antidroga interessano frequentemente Aversa e l’Agro aversano, oltre all’area di Marcianise.

 

Ferragosto rappresenta così un banco di prova particolare. A cambiare non è necessariamente la struttura del mercato, quanto la concentrazione della domanda e dei potenziali consumatori. Il grande movimento verso la costa e la maggiore frequentazione serale possono spostare temporaneamente il baricentro dello spaccio.

 

Dietro poche decine di euro c’è però un mercato enorme. Secondo la relazione 2026, la spesa per sostanze stupefacenti in Italia nel 2024 viene stimata in circa 16,7 miliardi di euro: cannabis, cocaina ed eroina costituiscono la parte largamente prevalente.

 

A Ferragosto, dunque, molti vanno in ferie. Il mercato della droga, invece, continua a muovere denaro.

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