San Felice a Cancello. Si tornerà in aula il 21 settembre per il processo nato dall’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli sul presunto gruppo criminale attivo tra via Fosse e la frazione Talanico. Dopo la requisitoria del pubblico ministero della Dda Vincenzo Toscano, che ha formulato richieste di condanna per complessivi 124 anni e 8 mesi di reclusione, toccherà ora alle difese degli imputati prendere la parola davanti al gup Marco Discepolo.
L’inchiesta è quella che il 1° ottobre 2025 portò all’esecuzione di dieci misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati, ritenuti dagli inquirenti appartenenti a un gruppo dedito al traffico e allo spaccio di cocaina, eroina e hashish. L’operazione venne eseguita dai carabinieri della Compagnia di Maddaloni.
Nel corso dell’ultima udienza, al termine della requisitoria, il pm Toscano ha sostanzialmente confermato l’impianto accusatorio, ritenendo provata l’esistenza dell’associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e ribadendo i ruoli di promotori e partecipi contestati nell’imputazione.
Le richieste più pesanti riguardano il ras Aniello Turnacco e Salvatore Cioffi, indicato come l’esperto della zona alta che avrebbe puntato a guidare quella fazione: per entrambi la Dda ha chiesto 20 anni di reclusione. Stessa richiesta anche per Bruno Castaldo, ritenuto l’attendente di Turnacco.
Per Rino Gagliardi e Corrado Ferruccio, quest’ultimo indicato come il presunto approvvigionatore dello stupefacente proveniente dall’area nord di Napoli, sono stati chiesti 12 anni di carcere ciascuno.
La Procura ha invece formulato una richiesta di 10 anni per Dario Castaldo, mentre per Stefano Turnacco, Marta Crisci e Aniello Bernardo sono stati chiesti 8 anni di reclusione. Per Giovanna Tornacco la richiesta è di 6 anni e 8 mesi.
L’indagine, condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Maddaloni, avrebbe consentito di ricostruire, secondo l’accusa, una struttura criminale con base operativa a San Felice a Cancello, capace di movimentare un giro d’affari di centinaia di migliaia di euro.
Lo stupefacente sarebbe arrivato attraverso una rete di approvvigionamento dalla provincia di Napoli per poi essere distribuito nelle piazze di spaccio del territorio e, secondo gli investigatori, anche in altre zone della Campania.
Nella frazione Talanico sarebbe stata inoltre organizzata una vera e propria “raffineria” utilizzata per il confezionamento della droga. Gli investigatori avrebbero individuato anche diversi box adibiti a deposito dello stupefacente destinato successivamente alla vendita.
Concluse le richieste del pubblico ministero, il procedimento entra adesso nella fase delle discussioni difensive. L’udienza del 21 settembre sarà dedicata alle prime arringhe degli avvocati, che proseguiranno anche nella successiva udienza.
Le richieste avanzate dalla Procura rappresentano naturalmente la conclusione della requisitoria e non costituiscono una decisione del giudice. Sarà il gup Marco Discepolo, una volta terminate le discussioni delle difese, a pronunciarsi con la sentenza.
| Imputato | Richiesta |
|---|---|
| Aniello Turnacco | 20 anni |
| Stefano Turnacco | 8 anni |
| Marta Crisci | 8 anni |
| Bruno Castaldo | 20 anni |
| Dario Castaldo | 10 anni |
| Giovanna Tornacco | 6 anni e 8 mesi |
| Rino Gagliardi alias “o pizzaiolo” | 12 anni |
| Salvatore Cioffi | 20 anni |
| Aniello Bernardo | 8 anni |
| Corrado Ferruccio | 12 anni |