Una corsa contro il tempo, terminata con una notizia che lascia spazio alla speranza. È quella che si è consumata nella tarda serata di ieri a Caserta, in via dei Bersaglieri, non lontano dallo stadio Pinto. Una donna di 54 anni, S.M., è stata colpita da una grave insufficienza respiratoria. La situazione è apparsa subito delicata e l’intervento degli operatori del 118 si è rivelato fondamentale.
L’ambulanza della postazione di Caserta, in quel momento, era già impegnata in un altro intervento. A raggiungere la paziente è stato quindi l’equipaggio della postazione 118 di Curti, intervenuto rapidamente per prestare i primi soccorsi.
Gli operatori hanno avviato immediatamente le procedure necessarie per stabilizzare la donna. La gravità delle sue condizioni ha reso necessaria l’intubazione, eseguita sul posto prima del trasferimento in ospedale. La paziente è stata quindi trasportata all’Ospedale civile di Caserta. Durante il viaggio è rimasta costantemente monitorata dal personale sanitario, fino all’arrivo nella struttura ospedaliera.
Una volta in ospedale, la donna è stata trasferita in Terapia intensiva, dove ha ricevuto le cure necessarie. Le prime informazioni sulle sue condizioni lasciano spazio all’ottimismo e, secondo quanto riferito, ci sarebbero concrete possibilità di una completa ripresa.
Sono stati momenti difficili per la famiglia, che ha vissuto con apprensione quelle ore. Ma proprio per questo, accanto alla paura, oggi c’è anche la speranza di poter presto riabbracciare la propria congiunta.
A salvare la donna non è stato soltanto un intervento tempestivo, ma anche il lavoro coordinato dell’equipaggio intervenuto. Per questo i familiari hanno voluto ringraziare pubblicamente gli operatori che hanno assistito la 54enne. Un ringraziamento è stato rivolto all’infermiera Annarita Iannotta, al medico rianimatore Raffaele Di Matteo, all’infermiere Vincenzo Maciocio e all’autista Enzo Scialla.
Nomi che, in una serata come tante per chi lavora sull’emergenza, hanno fatto la differenza per una persona che rischiava seriamente la vita. Il loro intervento ha permesso di stabilizzare la paziente e accompagnarla fino all’ospedale nelle condizioni necessarie. La vicenda riporta inevitabilmente anche l’attenzione sul funzionamento del servizio di emergenza. In questo caso, però, la rapidità con cui un equipaggio alternativo ha raggiunto la paziente ha permesso di affrontare una situazione estremamente delicata.
Ed è proprio questo l’aspetto che la famiglia ha voluto sottolineare: dietro ogni ambulanza ci sono professionisti chiamati ogni giorno a intervenire nei momenti più difficili. Quando arriva una chiamata, spesso non c’è tempo da perdere e ogni minuto può diventare decisivo.
Questa volta la storia può essere raccontata con un finale diverso. La donna è viva, è ricoverata in Terapia intensiva e le sue condizioni fanno guardare con fiducia ai prossimi giorni. Ora l’attesa è tutta per il suo recupero. E, soprattutto, per quel momento in cui potrà finalmente tornare a casa dalla sua famiglia.
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