NAZIONALE – Dieci minuti, magari un quarto d’ora di attesa. Poi al ladro non resta che infilare un cacciavite, estrarre il cilindro ed ecco che la porta si spalanca: nessuna difficoltà, nessun rumore. È una delle ultime tecniche utilizzate dai topi d’appartamento per superare anche le serrature più moderne, con rischi minimi. I periodi più critici restano quelli in cui le case rimangono vuote più a lungo: i mesi estivi, ma anche le festività natalizie
I ladri utilizzano acido nitrico combinato con un’altra sostanza corrosiva. Il metodo si articola in due fasi distinte. Nella prima, il ladro inietta la miscela acida direttamente nell’ingresso della chiave, all’interno del meccanismo del cilindro. L’acido ha il compito di corrodere e indebolire i componenti metallici interni alla serratura – in particolare i perni e le molle che normalmente bloccano il meccanismo di apertura. Durante questa fase, che dura circa dieci-quindici minuti, il ladro non deve fare nulla se non aspettare, spesso allontanandosi per non destare sospetti e tornando poco dopo.
Nella seconda fase, una volta che l’acido ha corroso a sufficienza il metallo, basta inserire un semplice cacciavite nel foro della serratura ed estrarre l’intero nucleo centrale del cilindro, ormai reso fragile e privo della sua funzione di blocco. A questo punto la porta si apre senza ulteriore resistenza. È un’operazione completamente silenziosa: non servono trapani, martelli o altri strumenti rumorosi che potrebbero attirare l’attenzione dei vicini, il vero punto debole delle tecniche di scasso tradizionali.
Se i ladri hanno tempo e modo di agire indisturbati, possono superare quasi qualsiasi difesa. Per questo bisogna rendere il lavoro il più difficile possibile, ragionando per livelli di sicurezza crescenti. Alla base ci sono le vecchie serrature “a doppia mappa”, vulnerabili alla cosiddetta chiave bulgara – uno strumento che replica i due profili della chiave originale ed è ormai un attrezzo standard nel kit degli scassinatori. Più sicuri sono i cilindri europei, spesso dotati di protezione anti-bumping, la tecnica che forza una chiave modificata nella serratura per far saltare uno a uno i perni interni.
Per alcuni cilindri europei più economici, però, basta uno strumento chiamato “Topolino”, nato originariamente per uso dei fabbri sulle serrature bloccate, con due alette laterali che ricordano le orecchie del celebre personaggio Disney.
Un buon livello di sicurezza si ottiene accoppiando un defender magnetico esterno – anche antiacido – che chiude la fessura della chiave, a un cilindro europeo di qualità. La soluzione più efficace resta però un sistema ibrido meccanico-elettronico: dopo aver girato la chiave, le aste vengono bloccate tramite un’app dedicata. In questo modo, anche se i ladri riescono a estrarre il cilindro, i catenacci restano comunque attivi e possono essere sbloccati solo attraverso il sistema elettronico. Il costo, installazione compresa, si aggira intorno ai 600 euro.