Caserta. Controlli rafforzati lungo l’intera filiera dei carburanti, con un’attenzione particolare alle frodi sulle accise, ai depositi clandestini e alla corretta esposizione dei prezzi alla pompa. È il bilancio dell’attività condotta dalla Guardia di Finanza negli ultimi cinque mesi, con operazioni che hanno interessato anche la Campania e, in particolare, la provincia di Napoli.
A livello nazionale, dal primo marzo al 31 luglio 2026, i Reparti del Corpo hanno concluso 1.371 interventi in materia di accise sui prodotti energetici, denunciando all’Autorità giudiziaria 265 persone. Complessivamente sono stati sottoposti a sequestro oltre 20 milioni di chilogrammi di prodotti energetici, mentre sono stati accertati consumi in frode superiori a 6,5 milioni di chilogrammi.
A questi si aggiungono i controlli sulla trasparenza dei prezzi: nello stesso periodo sono stati effettuati 3.428 interventi presso gli impianti di distribuzione stradale, con 2.279 violazioni contestate a 937 operatori.
Tra le operazioni evidenziate dalla Guardia di Finanza spicca quella condotta dal Gruppo di Nola, particolarmente significativa per il territorio campano. Le Fiamme Gialle hanno individuato ad Acerra, nel Napoletano e a ridosso dell’area casertana, un deposito clandestino utilizzato per lo stoccaggio e la distribuzione di carburante di contrabbando.
L’intervento ha portato al sequestro immediato di oltre 80mila litri di gasolio per autotrazione, classificato come cosiddetto “Designer Fuel”, oltre al deferimento all’Autorità giudiziaria di quattro persone per le ipotesi di reato contestate in materia di sottrazione all’accertamento e al pagamento delle accise sui prodotti energetici. L’operazione sul deposito di Acerra è stata riportata anche in successive comunicazioni relative all’attività della Guardia di Finanza.
Un altro intervento di rilievo è stato eseguito dal Gruppo Pronto Impiego Napoli, che ha individuato e sequestrato circa 5mila litri di gasolio sottratto all’accertamento e al pagamento dell’accisa. In questo caso sono state denunciate tre persone già note alle forze dell’ordine. Il carburante era custodito all’interno di un box auto privo delle necessarie autorizzazioni, con potenziali rischi anche sotto il profilo della sicurezza e dell’incolumità degli abitanti degli immobili circostanti.
Le attività campane si inseriscono in un dispositivo nazionale molto più ampio. Le indagini hanno fatto emergere sistemi che vanno dalla commercializzazione dei cosiddetti “designer fuels” all’utilizzo illecito di gasolio agricolo, passando per depositi e distributori abusivi e sofisticati meccanismi destinati all’evasione delle accise.
La Guardia di Finanza punta così a colpire non soltanto l’evasione fiscale, ma anche le distorsioni della concorrenza che danneggiano gli operatori regolari. I controlli proseguiranno lungo l’intera filiera energetica, con l’obiettivo di garantire maggiore legalità e trasparenza del mercato e tutelare imprese e consumatori.