Maddaloni e Marcianise, l’Interporto cambia passo: formazione e lavoro per i giovani

Nasce il Comitato di coordinamento tra Comuni, Interporto Sud Europa e Contec Aqs. Oltre cento persone sono già state formate, a ottobre parte il quarto ciclo

Non solo merci, camion e collegamenti con i grandi circuiti della logistica. L’Interporto Sud Europa prova a cambiare prospettiva e guarda direttamente ai giovani di Maddaloni e Marcianise.

È nato infatti il Comitato di coordinamento che mette allo stesso tavolo i due Comuni, l’Interporto Sud Europa e la società Contec Aqs srl. L’obiettivo è concreto: costruire percorsi di formazione professionale continua per i giovani dei territori sui quali insiste il polo intermodale.

Una scelta che arriva dopo anni nei quali la presenza di un’importante realtà logistica non è riuscita a tradursi, secondo i promotori, in un numero sufficiente di opportunità lavorative per i residenti.

Oltre cento persone già formate

Il nuovo organismo avrà il compito di condividere la programmazione e definire le linee guida per gli interventi rivolti ai giovani disoccupati. Non solo. Il Comitato dovrà anche monitorare i risultati ottenuti dai percorsi formativi e verificare quanto queste attività abbiano realmente inciso sull’ingresso nel mondo del lavoro. I primi risultati sono già arrivati. I corsi organizzati finora hanno consentito di formare più di cento persone. Il progetto proseguirà con il quarto ciclo di lezioni ed esperienze, già programmato a partire da ottobre.

I percorsi prevedono quattro moduli della durata di tre mesi, per un totale di 128 ore di lezione. Accanto alla formazione destinata ai giovani, è previsto inoltre un corso rivolto ai dirigenti e al personale direttivo già impegnato all’interno dell’Interporto Sud Europa. Una novità che amplia il progetto e introduce il principio della formazione continua anche per chi è già occupato.

Sindaci e Interporto insieme per cambiare rotta

A sostenere con convinzione l’iniziativa sono i Comuni di Maddaloni e Marcianise, che hanno sottoscritto un protocollo d’intesa. I sindaci Andrea De Filippo e Maria Luigia Iodice saranno chiamati a indicare due componenti di propria fiducia nel Comitato e a condividere le strategie future.

Il tema centrale resta il rapporto tra formazione e lavoro. «Permane una enorme domanda di lavoro associata ad una scarsissima offerta di competenze professionali», ha spiegato De Filippo, evidenziando quello che considera uno dei principali problemi vissuti per anni dai giovani del territorio.

Il paradosso è evidente. Da una parte esiste un polo logistico che ha richiesto importanti investimenti e occupa una posizione strategica. Dall’altra, molti giovani dei territori circostanti hanno continuato a incontrare difficoltà nell’accesso al lavoro. Ora l’obiettivo è provare a colmare proprio quel divario.

Il progetto guarda anche alla sostenibilità sociale dell’Interporto. L’assessora regionale al Lavoro e alla Formazione Angelica Saggese ha sottolineato la necessità di andare oltre una dimensione esclusivamente locale. Il prossimo passo potrebbe essere la creazione di un centro di diffusione della cultura logistica, con visite guidate rivolte anche agli studenti.

L’idea è semplice, ma ambiziosa: avvicinare scuola, imprese e territori prima ancora che i ragazzi si affaccino sul mercato del lavoro. Per Maddaloni e Marcianise può essere una svolta importante. La logistica non dovrebbe rappresentare soltanto un luogo dove transitano merci, ma anche uno spazio nel quale nascono competenze, professionalità e opportunità.

E proprio dalla formazione potrebbe partire un nuovo rapporto tra l’Interporto e i giovani del territorio.

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