Telefonate sospette, allarme truffe. Ecco come difendersi

Nola/Visciano. Torna alta l’attenzione sul fenomeno delle truffe ai danni delle persone anziane nel territorio di Nola e Visciano. Nella giornata di ieri, sui social, sono state segnalate telefonate sospette attraverso le quali soggetti senza scrupoli tenterebbero di raccogliere informazioni sulle abitazioni, sulle persone presenti in casa e sui beni custoditi all’interno. I truffatori, secondo quanto segnalato, utilizzerebbero pretesti credibili e identità apparentemente autorevoli, presentandosi ad esempio come Carabinieri, operatori Enel o incaricati di altri enti e servizi.

 

Uno degli espedienti utilizzati consisterebbe nel riferire di aver trovato documenti all’interno di un’automobile durante un controllo, sostenendo che appartengano a un familiare della persona contattata. Da qui partirebbe una serie di domande sempre più dettagliate, con l’obiettivo di ottenere informazioni utili. Particolare attenzione deve essere prestata quando vengono poste domande come: se in casa sia presente una cassaforte, quante persone vivano nell’abitazione, se qualcuno sia solo, se siano custoditi oro, gioielli o denaro contante e dove tali beni vengano conservati, oppure quali siano gli orari in cui l’abitazione rimane vuota.

 

Si tratta di richieste che devono far scattare immediatamente un campanello d’allarme. Non fornire informazioni e non aprire la porta Il consiglio è chiaro: non fornire alcuna informazione sulla propria abitazione o sui beni custoditi in casa e non consentire l’accesso a persone sconosciute. In caso di telefonate sospette è opportuno interrompere immediatamente la conversazione, evitando di comunicare dati personali, informazioni sulle proprie abitudini o dettagli relativi alla presenza di denaro, gioielli e altri oggetti di valore. Anche quando qualcuno si presenta come dipendente di un’azienda o incaricato di un servizio, è fondamentale verificarne sempre l’identità e il motivo dell’intervento prima di farlo entrare in casa.

 

I consigli per difendersi

 

Per evitare di cadere vittima di una truffa è importante: interrompere la telefonata se vengono richieste informazioni insolite o riservate, non comunicare dati personali o informazioni sulla propria abitazione, non rivelare dove vengono custoditi denaro, oro e gioielli, non aprire la porta a sconosciuti, contattare un familiare o una persona di fiducia in caso di dubbio, rivolgersi alle Forze dell’Ordine qualora si ritenga di essere di fronte a una situazione sospetta o pericolosa.

 

La prevenzione, soprattutto nei confronti delle persone anziane e di chi vive da solo, rappresenta uno degli strumenti più efficaci per contrastare questo tipo di reati. L’invito è quindi a non abbassare la guardia e a condividere queste informazioni con familiari, genitori, nonni e persone anziane, affinché possano riconoscere più facilmente eventuali tentativi di raggiro. Informare, prestare attenzione e segnalare tempestivamente situazioni sospette può contribuire concretamente a impedire che una telefonata si trasformi in una truffa.

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