Marcianise. “Meno polemiche, più Marcianise”. È questo il messaggio lanciato dalla maggioranza di centrosinistra che sostiene l’amministrazione comunale, all’indomani della seduta del Consiglio che ha visto l’approvazione dell’assestamento di bilancio e il mantenimento degli equilibri finanziari dell’Ente. Un primo passaggio politico e amministrativo importante per la nuova maggioranza, insediatasi soltanto da poche settimane e chiamata ad operare, almeno in questa fase, su un bilancio di previsione predisposto prima dell’avvio della nuova consiliatura.
La coalizione sottolinea quindi come molte delle scelte contenute nei documenti finanziari siano inevitabilmente «ereditate dal passato», ma rivendica comunque di aver impresso una prima direzione politica alle risorse disponibili.
«Anche dentro margini limitati abbiamo voluto lasciare un primo segno e indicare con chiarezza le nostre priorità», spiegano dalla maggioranza.
Il riferimento è in particolare alle limitazioni nell’utilizzo dell’avanzo libero legate alle questioni riguardanti ITL Spa, che avrebbero ridotto gli spazi di manovra dell’amministrazione. Nonostante questo, vengono annunciati interventi sul welfare, sulla scuola, sulla manutenzione urbana e sul patrimonio comunale. Tra le principali voci indicate figurano risorse per la manutenzione straordinaria degli edifici scolastici e delle strade, la cura delle alberature, la riqualificazione delle piazze e i primi interventi per la climatizzazione delle scuole dell’infanzia. Previsti anche fondi per gli arredi scolastici, i centri estivi, le famiglie, gli anziani, lo sport destinato alle persone con disabilità, le politiche giovanili, le pari opportunità e la Protezione civile. Una parte delle somme sarà destinata inoltre all’ambiente e al decoro urbano. Sul versante delle attività produttive vengono previste risorse per le iniziative natalizie e per la manutenzione straordinaria dei locali utilizzati per la fiera settimanale.
Capitolo specifico anche per cultura e turismo, con somme destinate agli eventi di fine anno, alla promozione turistica e al sostegno delle associazioni culturali e sportive presenti sul territorio. Secondo quanto spiegato dalla coalizione di governo, le nuove disponibilità finanziarie deriverebbero dalle maggiori entrate registrate nel corso dei primi sei mesi dell’anno e dai risparmi ottenuti nella gestione.
«Questo è soltanto l’inizio. Il primo bilancio realmente nostro sarà quello nel quale potremo tradurre fino in fondo il programma sul quale i cittadini ci hanno dato fiducia», è il messaggio della maggioranza.
Dal bilancio il documento politico passa poi direttamente allo scontro avvenuto in aula. La maggioranza sottolinea infatti il voto contrario espresso dalla minoranza all’assestamento, accusando l’opposizione di non aver fornito motivazioni sufficienti e soprattutto di aver trasformato la prima parte della seduta in un lungo confronto procedurale e politico. Nel mirino finiscono le critiche rivolte al sindaco e la discussione nata sugli spazi concessi alle comunicazioni dei consiglieri. Secondo la ricostruzione della maggioranza, il presidente del Consiglio avrebbe concesso ulteriori trenta minuti rispetto a quelli previsti dal regolamento, ma le opposizioni avrebbero continuato a contestare la gestione dei tempi. La coalizione collega la polemica anche alla precedente seduta consiliare alla quale una parte della minoranza non aveva partecipato.
«Prima decidono di non presentarsi, sprecando un’occasione, e poi rivogliono indietro quel tempo», è l’affondo contenuto nel manifesto politico.
La maggioranza richiama quindi l’articolo 34 del Regolamento comunale, secondo il quale le comunicazioni dei consiglieri si svolgono all’inizio della seduta nell’ambito dello spazio dedicato a interrogazioni e interpellanze, con cinque minuti per ciascun consigliere e un limite complessivo di trenta minuti.
«L’opposizione ha il diritto di criticare, anche duramente, e noi abbiamo il dovere di ascoltarla. Ma le regole valgono per tutti. Il confronto è il sale della democrazia; la confusione non lo è», sottolineano i consiglieri di maggioranza.
Nel documento viene spiegata anche la decisione di respingere le due mozioni presentate dalle opposizioni. Una scelta che, secondo la coalizione, non sarebbe legata alla volontà di evitare il confronto sui temi sollevati, ma alla convinzione che le proposte presentate superassero il confine tra l’indirizzo politico attribuito al Consiglio comunale e gli atti di gestione amministrativa riservati agli organismi competenti. Dalla seduta è arrivato però anche un passaggio considerato fondamentale per la piena operatività del Consiglio: l’approvazione delle Commissioni consiliari.
«È un passaggio che aspettavamo e che permetterà finalmente al Consiglio di entrare pienamente nel vivo della propria attività».
Per la maggioranza, proprio le Commissioni dovranno rappresentare il luogo nel quale approfondire i problemi della città, ascoltare cittadini e realtà associative, confrontare le diverse posizioni politiche e preparare le decisioni da portare successivamente in aula. Il messaggio finale è quindi quello di considerare definitivamente chiusa la fase dell’insediamento.
«Non vogliamo un Consiglio comunale silenzioso. Vogliamo un Consiglio vivo, nel quale ci si confronti anche duramente quando serve, ma senza perdere di vista ciò che accade fuori dall’Aula».
E fuori dall’Aula, conclude la maggioranza di centrosinistra, ci sono «famiglie che aspettano servizi, ragazzi che chiedono opportunità, scuole che hanno bisogno di attenzione, strade da sistemare e un patrimonio pubblico da recuperare».
«La fase dell’insediamento è finita. Ora viene il tempo del lavoro. Ed è sui risultati che chiediamo ai cittadini di giudicarci».