CASAL DI PRINCIPE. È originario di Casal di Principe il trapper 31enne Michele Corvino, conosciuto artisticamente come Daytona KK, finito nuovamente nei guai con la giustizia. Il giovane è stato arrestato dalla Polizia con l’accusa di evasione dopo essere stato trovato lontano dall’abitazione nella quale avrebbe dovuto rispettare gli arresti domiciliari.
Il controllo è avvenuto nella notte tra il 6 e il 7 agosto a Milano. Gli agenti lo hanno individuato intorno all’1.30 in piazza Bottini, nella zona della stazione di Lambrate. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, il 31enne di Casal di Principe si trovava in strada nonostante fosse sottoposto alla misura cautelare domiciliare.
Durante gli accertamenti, Corvino non avrebbe fornito una giustificazione ritenuta valida per spiegare la sua presenza fuori casa. Da qui è scattato il nuovo arresto per la presunta violazione della misura alla quale era sottoposto.
Corvino è conosciuto nell’ambiente musicale con il nome di Daytona KK e negli anni ha pubblicato diversi brani e due album, conquistando decine di migliaia di ascolti sulle piattaforme digitali.
La vicenda giudiziaria che lo riguarda aveva avuto origine nel 2025, quando il trapper casalese era stato arrestato dalla Squadra Mobile di Milano in seguito a un controllo effettuato in via Bolzano, nel quartiere Turro.
Gli investigatori avevano successivamente perquisito la sua Audi Q2 e l’abitazione, rinvenendo complessivamente quasi sei chilogrammi di sostanze stupefacenti tra hashish e marijuana. Erano stati sequestrati anche oltre 200 grammi di “wax”, un derivato della cannabis, oltre a una somma di denaro che gli inquirenti avevano ritenuto collegata all’attività di spaccio.
Nell’ottobre dello scorso anno il 31enne originario di Casal di Principe era stato condannato con rito abbreviato dal gup di Milano a tre anni di reclusione e al pagamento di una multa di 6mila euro per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Dopo la decisione del giudice, la precedente custodia cautelare in carcere era stata sostituita con gli arresti domiciliari. Proprio quella misura sarebbe stata violata nella notte del controllo a Lambrate. Sul nuovo episodio saranno adesso effettuate le valutazioni dell’autorità giudiziaria.