Mondragone, l’ambulante insulta la città: ora è scontro sui controlli

Il video diventa virale e accende la polemica. Il sindaco interviene: «La legalità si tutela ogni giorno». Nel mirino anche abusivismo e affitti estivi

Il video che ha fatto infuriare Mondragone

Prima ancora delle parole, c’è una città che si è sentita colpita. È questo il sentimento emerso a Mondragone dopo la diffusione sui social del video di un venditore ambulante che rivolge pesanti offese alla comunità.

Il filmato è diventato rapidamente virale, provocando indignazione tra numerosi cittadini. Un episodio che poteva restare confinato alla dimensione dei social è diventato invece l’occasione per riaprire una discussione più ampia.

Al centro ci sono il rispetto per la città, la presenza degli abusivi negli spazi pubblici e, soprattutto, la necessità di controlli più puntuali. Il sindaco di Mondragone Francesco Lavanga ha condannato duramente le parole pronunciate nel video, ribadendo che nessuno può permettersi di insultare un’intera comunità.

Ma il primo cittadino ha spostato rapidamente l’attenzione anche su un’altra questione. L’uomo protagonista del video, infatti, secondo quanto riferito dal Comune, sarebbe stato presente da giorni, forse da settimane, con una bancarella nella zona della Villa Comunale.

Una presenza che, stando alla ricostruzione fornita, sarebbe avvenuta senza le necessarie autorizzazioni. Ed è proprio questo il punto che oggi alimenta la discussione: «se la situazione era visibile, perché il controllo è arrivato soltanto dopo la diffusione del video»?

Il controllo della Polizia Municipale e il sequestro della merce

Dopo la richiesta del sindaco, nella serata di ieri è intervenuta la pattuglia della Polizia Municipale presente nella ZTL. Gli agenti hanno effettuato gli accertamenti sulla bancarella e, una volta riscontrata l’irregolarità, hanno proceduto al sequestro della merce e agli ulteriori provvedimenti previsti.

Un intervento tempestivo che il sindaco ha voluto riconoscere pubblicamente agli operatori intervenuti. Resta però la domanda sulla prevenzione. Perché il problema, in questo caso, non riguarda soltanto il provvedimento adottato dopo la segnalazione.

Riguarda anche ciò che dovrebbe accadere prima: controllare, verificare e intervenire quando un’occupazione irregolare compare in uno spazio pubblico. La legalità, del resto, non dovrebbe dipendere dalla viralità di un video o dall’attenzione dei social.

Controlli sul territorio, la richiesta dei cittadini

Il caso della bancarella riporta così al centro una richiesta che arriva da una parte della cittadinanza: maggiore presenza sul territorio e controlli continui. Villa Comunale, lungomare e zone maggiormente frequentate durante l’estate sono luoghi particolarmente delicati. Qui la presenza degli operatori può contribuire a prevenire abusivismo, occupazioni irregolari e situazioni capaci di creare tensioni.

Il tema non è quindi soltanto quello del singolo ambulante. È più generale e riguarda il modo in cui una città turistica controlla i propri spazi pubblici durante i mesi di maggiore affluenza. Per residenti e commercianti regolari, infatti, il rispetto delle regole rappresenta anche una forma di tutela.

Abusivismo, gli interventi degli ultimi mesi

Mondragone arriva a questa nuova polemica dopo una serie di interventi che hanno già acceso i riflettori sul fenomeno dell’abusivismo. Negli ultimi mesi sono stati effettuati controlli e sequestri che hanno interessato strutture turistiche, attività ricettive e aree del demanio. Tra gli interventi citati figurano lo smantellamento di un villaggio turistico abusivo di circa 14mila metri quadrati e il sequestro di un lido di circa 2mila metri quadrati sul demanio.

Sono inoltre finiti sotto attenzione diversi casi relativi a strutture ricettive considerate irregolari. La linea indicata dalla Procura Generale di Napoli sul litorale domizio punta a contrastare con decisione gli abusi. Ma episodi come quello della bancarella del’ambulante abusivo a Mondragone fanno emergere una difficoltà diversa: garantire continuità ai controlli anche nella quotidianità.

Carlo Federico: «Serve intervenire»

Tra le reazioni più dure c’è stata quella di Carlo Federico( consigliere comunale d’opposizione membro del movimento civico Mondragone Attiva).che ha espresso pubblicamente la propria indignazione per le parole pronunciate dall’ambulante. Il suo intervento pubblicato su facebook: «Mi dispiace tanto per questo soggetto che offende i miei concittadini. Non so chi sia, chiedo alle autorità competenti di intervenire nei confronti di questo cafone, scostumato e con un intercalare stile Gomorra. Non si può avere un soggetto del genere a Mondragone. Vado dai Carabinieri a denunciarlo e chiedo al sindaco Lavanga di farlo beccare. Subito l’espulsione dalla città. Soggetti così li portassero ai confini dell’Australia. I mondragonesi sono un popolo perbene: questi soggetti devono scomparire dalla città. DASPO, foglio di via, mezzi e uomini li abbiamo: ora bisogna intervenire».

Federico ha annunciato anche l’intenzione di rivolgersi ai Carabinieri e ha chiesto un intervento deciso da parte delle autorità. Al di là dei toni particolarmente accesi, il messaggio politico e sociale della sua presa di posizione è chiaro: chi arriva a Mondragone deve rispettare la città e le sue regole.

Una posizione che intercetta anche il malcontento di quei residenti che chiedono maggiore fermezza nei confronti di chi viola le norme. Naturalmente, eventuali provvedimenti di allontanamento o altre misure dovranno essere valutati e adottati dalle autorità competenti sulla base delle condizioni previste dalla legge.

Il caro-affitti riaccende un’altra tensione estiva

Il caso dell’ambulante abusivo a Mondragone esplode, inoltre, in un momento già delicato per Mondragone. Con l’arrivo dell’estate torna infatti il tema degli affitti stagionali e dei prezzi delle abitazioni destinate ai turisti. Residenti e famiglie segnalano costi sempre più elevati e una disponibilità limitata di immobili regolari. Allo stesso tempo, gli operatori che lavorano nel rispetto delle norme devono confrontarsi con una concorrenza che, secondo diverse segnalazioni, può arrivare anche dal mercato irregolare.

Il risultato è un quadro nel quale le tensioni aumentano. Da una parte ci sono i cittadini che cercano una soluzione abitativa accessibile. Dall’altra i proprietari che puntano a sfruttare la domanda estiva e, infine, le attività turistiche regolari che chiedono condizioni di mercato più equilibrate.

Il problema, quindi, non è soltanto economico. Riguarda anche la qualità dell’offerta turistica e l’immagine complessiva della città. Mondragone ha bisogno di turismo, ma ha anche bisogno di regole capaci di proteggere chi lavora e investe rispettando le norme.

Una città che chiede rispetto e regole

Il video dell’ambulante abusivo a Mondragone ha avuto un effetto che forse va oltre le intenzioni del protagonista. Ha riaperto una discussione che Mondragone conosce da tempo: quella tra turismo, legalità, abusivismo, decoro urbano e controlli. Le offese rivolte alla città non rappresentano certamente l’intera realtà di Mondragone. Una comunità non può essere giudicata dalle parole di una singola persona.

Ma proprio per questo la risposta deve essere concreta. Una città si difende anche attraverso controlli regolari, rispetto degli spazi pubblici e attenzione verso chi lavora correttamente. E soprattutto attraverso una presenza che non arrivi soltanto quando una situazione diventa virale.

Perché la legalità non si tutela dopo una polemica. Si tutela ogni giorno.

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