Maddaloni. Il consigliere comunale del Partito Democratico, Avv. Alfonso Formato, di Maddaloni, annuncia la presentazione di un’interrogazione consiliare per verificare il corretto adempimento del contratto di igiene urbana da parte della società affidataria del servizio. L’iniziativa nasce dall’esigenza di accertare che il principio del rispetto delle regole venga applicato con la stessa rigorosità sia nei confronti dei cittadini sia nei confronti di chi gestisce un servizio pubblico finanziato con risorse pubbliche.
«Se l’Amministrazione ha deciso di intensificare i controlli sulla raccolta differenziata e di sanzionare i cittadini che non rispettano le regole, non posso che essere d’accordo. Ma le regole devono valere per tutti, anche per chi gestisce un servizio pubblico da milioni di euro.»
Con queste parole il consigliere comunale del Partito Democratico Alfonso Formato annuncia la presentazione di un’interrogazione consiliare per chiedere conto della corretta esecuzione del contratto di igiene urbana da parte della società appaltatrice.
«Non possiamo assistere – afferma Formato – ad un’Amministrazione inflessibile con i cittadini e indulgente con la ditta. Se chi sbaglia deve essere sanzionato, questo principio deve valere indistintamente. Diversamente si rischia di applicare due pesi e due misure.»
L’interrogazione richiama una lunga serie di obblighi contrattuali che, secondo quanto emerge dall’osservazione quotidiana del territorio, sembrano meritare un serio approfondimento: dallo spazzamento manuale e meccanizzato al lavaggio periodico delle strade, dalla distribuzione dei contenitori e dei sacchetti per la raccolta porta a porta fino all’installazione dei cestini, dei contenitori per le deiezioni canine e all’attivazione del sistema informatico per il monitoraggio del servizio. Il contratto, inoltre, prevede specifiche penali per numerosi casi di inadempimento.
«Basta fare un giro per Maddaloni – prosegue il consigliere – per rendersi conto che in molte zone della città, soprattutto nelle periferie, lo spazzamento è insufficiente, il lavaggio delle strade è pressoché inesistente e migliaia di cittadini continuano a conferire i rifiuti in semplici buste perché i contenitori previsti dal capitolato non risultano distribuiti in maniera completa. Sono circostanze che meritano risposte chiare e documentate.»
Per questo Formato chiede all’Amministrazione se abbia verificato il rispetto di tutti gli obblighi contrattuali, se disponga degli strumenti informatici previsti per monitorare il servizio, se siano state svolte le attività previste dal capitolato e, soprattutto, se intenda applicare le penali nei confronti dell’appaltatore qualora vengano accertate violazioni.
«Il punto è molto semplice: il rispetto della legalità non può essere a senso unico. È giusto pretendere comportamenti corretti dai cittadini, ma è altrettanto doveroso pretendere che chi percepisce risorse pubbliche rispetti fino in fondo il contratto sottoscritto. Se il Comune è rigoroso con i cittadini, deve esserlo con la stessa fermezza anche con la ditta. Altrimenti la lotta contro il degrado rischia di trasformarsi in un’operazione di facciata.»