Aneurisma, intervento salva-vita a Caserta

Un paziente trasferito d’urgenza da un’altra provincia è stato operato con successo grazie al nuovo angiografo biplano. L’ospedale rafforza il suo ruolo nella Rete Stroke della Campania

Un intervento ad alta complessità, eseguito in tempi rapidi e con tecnologie di ultima generazione, conferma la crescita dell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta nel trattamento delle patologie cerebrovascolari. Nei giorni scorsi l’équipe specialistica dell’ospedale ha portato a termine con esito positivo una delicata procedura endovascolare per la chiusura di un aneurisma dell’arteria cerebrale media distale su un paziente trasferito in emergenza dal servizio 118 proveniente da un’altra provincia campana.

Il risultato rappresenta un ulteriore passo avanti per il presidio casertano, che continua a consolidare il proprio ruolo all’interno della rete regionale dedicata alla cura dell’ictus e delle emergenze neurologiche tempo-dipendenti.

Un lavoro di squadra che unisce competenze e tecnologia con il nuovo angiografo biplano

Alla riuscita dell’intervento hanno contribuito diverse professionalità altamente specializzate. Neurochirurgia, Neurologia, Neuroradiologia Interventistica e Stroke Unit hanno operato in stretta collaborazione, seguendo un percorso assistenziale integrato che ha permesso di intervenire con tempestività.

Determinante è stato anche l’impiego del nuovo angiografo biplano, una delle apparecchiature più avanzate oggi disponibili per la diagnostica e il trattamento mini-invasivo delle patologie vascolari cerebrali. Il sistema consente di ottenere immagini tridimensionali ad altissima definizione da due diverse angolazioni contemporaneamente, aumentando la precisione durante le procedure e riducendo tempi di intervento ed esposizione alle radiazioni.

Secondo il direttore generale dell’AORN di Caserta, Gennaro Volpe, il potenziamento tecnologico dell’ospedale sta migliorando in modo significativo la qualità dell’offerta sanitaria, rafforzando il ruolo del Sant’Anna e San Sebastiano come Hub di II livello della Rete Stroke della Regione Campania, operativo ventiquattro ore su ventiquattro.

 Cos’è un aneurisma cerebrale e perché intervenire rapidamente

L’aneurisma cerebrale è una dilatazione anomala della parete di un’arteria del cervello. Nel tempo questa parete può indebolirsi fino a rompersi, provocando un’emorragia cerebrale, una delle emergenze neurologiche più gravi in assoluto.

Molti aneurismi restano silenti per anni e vengono scoperti casualmente durante esami diagnostici. Quando però si rompono, il sintomo più frequente è una violenta cefalea improvvisa, spesso descritta dai pazienti come «il peggior mal di testa della propria vita». Possono comparire anche perdita di coscienza, nausea, vomito, rigidità del collo, disturbi della vista o deficit neurologici.

In queste situazioni il fattore tempo diventa decisivo. Ogni minuto può influenzare le possibilità di sopravvivenza e il recupero delle funzioni neurologiche. Per questo motivo il trasferimento immediato in un centro specializzato rappresenta uno degli elementi fondamentali del percorso di cura.

L’ictus ischemico, la trombectomia e il ruolo della neuroradiologia interventistica

L’ictus è causato dall’interruzione del flusso sanguigno verso una parte del cervello oppure dalla rottura di un vaso sanguigno. Circa l’85% dei casi è rappresentato dall’ictus ischemico, provocato dall’occlusione di un’arteria, mentre la quota restante riguarda gli ictus emorragici.

Nell’ictus ischemico, quando il paziente arriva rapidamente in ospedale, è possibile eseguire la trombectomia meccanica, una procedura mini-invasiva che consente di raggiungere il vaso ostruito attraverso un catetere introdotto generalmente dall’arteria femorale o radiale. Lo specialista rimuove il coagulo e ripristina la circolazione cerebrale, limitando i danni neurologici.

La neuroradiologia interventistica rappresenta oggi una delle discipline più avanzate della medicina moderna. Grazie a strumenti sempre più sofisticati permette di trattare aneurismi, malformazioni vascolari e occlusioni arteriose senza ricorrere alla chirurgia tradizionale, riducendo il rischio di complicanze, i tempi di degenza e favorendo un recupero più rapido del paziente.

Con l’attivazione a pieno regime della nuova sala angiografica dedicata e dell’angiografo biplano, l’Azienda Ospedaliera di Caserta amplia ulteriormente il numero delle procedure eseguibili, offrendo risposte sempre più tempestive anche ai pazienti provenienti da altre province della Campania.

Il rafforzamento della rete delle emergenze neurologiche rappresenta un elemento strategico per il sistema sanitario regionale, perché nelle patologie cerebrovascolari la rapidità dell’intervento può fare la differenza tra un pieno recupero, una disabilità permanente o, nei casi più gravi, la perdita della vita.

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